23 agosto 2013 / 12:36 / tra 4 anni

Unipol, fonti: verso cessione quota Mediobanca sul mercato

MILANO (Reuters) - Una cessione sul mercato della quota del 3,8% di Mediobanca che Unipol deve dismettere entro l‘anno per ottemperare alle richieste dell‘Antitrust è l‘ipotesi più probabile anche se ancora non sono stati definiti tempi e meccanismi tecnici dell‘operazione.

Lo confermano alcune fonti vicine alla vicenda dopo che il tema è stato ripreso stamani dal Sole 24 Ore e mentre in borsa il titolo Mediobanca perde oltre il 2% risentendo, secondo gli operatori, delle attese di un riversarsi della quota sul mercato.

“Penso che la quota sarà venduta sul mercato, fuori dal patto”, dice una fonte, ricordando che a settembre sarà possibile dare disdetta anticipata del patto di sindacato in vista della scadenza di fine anno.

“Con la riunione del patto a settembre la quota verrà di fatto svincolata e Unipol sarà libera di vendere”, aggiunge.

A giugno del 2012 l‘Antitrust, nell‘ambito del via libera alla fusione tra Unipol e il gruppo Fonsai ha imposto la cessione del pacchetto di Mediobanca entro fine anno al fine di garantire il superamento dei legami azionari tra il gruppo bolognese e l‘istituto milanese.

All‘interno dell‘accordo di sindacato di Mediobanca la quota detenuta da Unipol è inserita nel gruppo B dei soci, quelli industriali, ai quali spetta il diritto di prelazione pro-quota.

Secondo le fonti tuttavia difficilmente questi sarebbero interessati ad aumentare le loro quote che in ogni caso, secondo le regole dell‘accordo, non possono superare più del 2% del capitale dell‘istituto salvo deroghe.

Per quanto riguarda il gruppo C degli ‘investitori esteri’, questi non possno superare l‘attuale quota dell‘11%.

“Ad oggi non mi sembra che ci siano membri del patto che si siano fatti avanti”, dice una fonte.

“Non vedo in questo momento chi possa essere interessato o chi abbia la liquidità necessaria, o anche chi, pur avendo liquidità abbia intenzione di aumentare la quota. La vedo improbabile”, dice una secondo fonte.

“La cessione della quota di Unipol sul mercato è sempre stata la cosa più probabile”, aggiunge.

Questo, inoltre, andrebbe incontro agli auspici più volte espressi dall‘amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel, di un allegerimento del patto, che attualmente controlla il 42% del capitale dell‘istituto e di un aumento progressivo del flottante.

Quanto ai meccanismi della cessione della quota, operazione che dovrebbe essere gestita da Equita Sim, ancora non vi è nulla di definito, dicono le fonti.

Il Sole 24 Ore scrive oggi di una possibile operazione di accelerated book building presso investitori istituzionali.

“Credo che nell‘ipotesi di vendita fuori dal patto, sarà fatto in modo da minimizzare l‘impatto sul titolo”, sostiene una fonte.

Nessun commento da parte di Unipol e Mediobanca.

(Andrea Mandalà)

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