23 agosto 2013 / 07:11 / tra 4 anni

Btp in calo, peggio di Spagna su politica e aste, ma spread stringe

MILANO (Reuters) - Il secondario italiano appare in calo attorno a metà seduta, sottoperformando leggermente la Spagna, probabilmente per via delle incertezze politiche ma soprattutto, a dire dei trader, in vista delle aste della prossima settimana.

Un trader al lavoro. REUTERS/Alessandro Garofalo

Lo spread con la Germania è tuttavia in restringimento per una maggiore debolezza dei Bund, il differenziale fra i benchmark decennali italiano e tedesco è sceso in seduta fino a 237 punti base.

“L‘Italia sta leggermente sottoperformando la Spagna, possono essere ragioni politiche, ma secondo me si tratta soprattutto dell‘imminente ‘supply’” dice un trader italiano.

Dopo l‘annuncio di ieri sui quantitativi di Ctz per 2-3 mld e Btpei per 500-1.000 mln in asta il 27 agosto [ID:nL6N0GN3AO], ci si avvicina oggi ulteriormente alla tornata d‘aste di fine mese con la comunicazione relativa ai Bot in asta mercoledì 28, mentre lunedì il Tesoro comunicherà tipologie e quantitativi di titoli a medio-lungo termine in asta giovedì 29, l‘unico collocamento di agosto sul comparto dopo la cancellazione di quella di metà mese.

Dopo una chiusura di ieri a 18 punti base, il differenziale Spagna-Italia stringe attorno alle 12,15 a 15 punti base, a riflesso di una migliore performance di Madrid.

Il tasso del decennale tedesco ha toccato oggi i massimi da marzo 2012 a 1,957%.

“Probabilmente toccherà il 2%, il mercato è ribassista e ogni buona notizia sul fronte macro porta debolezza sul Bund. Il Pmi composit uscito ieri ha inferto un duro colpo ai titoli tedeschi, poiché è strettamente correlato alla crescita della zona euro nei tre mesi successivi” dice Alessandro Giansanti, strategist di Ing.

Il settore privato è cresciuto in Germania al ritmo più consistente da gennaio con gli indici Pmi di Markit sia manifatturiero sia dei servizi che hanno anche superato le attese degli economisti. L‘indice preliminare composito, che comprende settore manifatturiero e quello servizi e copre oltre due terzi dell‘economia tedesca, è salito in agosto a 53,4, massimo da gennaio, da 52,1 di luglio.

“Le probabilità che la Bce tagli ulteriormente i tassi si fa sempre più remota, e questo determina un repricing dei titoli tedeschi” dice ancora Giansanti.

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