August 19, 2013 / 7:35 AM / 5 years ago

Borsa Milano in calo dopo rally con realizzi su banche

MILANO (Reuters) - Dopo una serie di sette sedute consecutive di rialzi Piazza Affari cede il passo alle prese di profitto che si concentrano sui titoli bancari protagoniste del lungo rally di metà agosto e che rendono la borsa milanese la peggiore d’Europa.

Un trader al lavoro. REUTERS/Alex Domanski

Sullo sfondo restano le attese per le prossime mosse della Fed Usa e che tengono sotto pressione i mercati finanziari globali, mentre le incertezze politiche interne, anche se sotto stretta osservazione, non sembrano al momento creare particolari preoccupazioni tra gli investitori.

Questo mentre lo spread Btp/Bund torna ad allargarsi dopo i minimi da oltre due anni toccati la settimana scorsa.

“Mi pare che l’impatto che Berlusconi può avere sui mercati sia davvero sopravvalutato. Credo che davvero non cambi nulla” dice un trader.

“Se la borsa scende è perché era salita molto”, taglia corto l’operatore.

In una nota di questa mattina Icbpi ricordava che “il forte rialzo registrato nell’ultimo mese dagli indici azionari domestici ha ricevuto forte impulso dalle brillanti performance dei titoli del settore bancario, cresciuto del 27% da metà luglio, rispetto al +13,3% dell’indice generale”.

Il broker tuttavia ribadisce le valutazioni caute sul settore del credito a causa di: “bassa generazione di utili operativi, prosecuzione del processo di deterioramento della qualità del credito, elevata incidenza della componente fiscale, coefficienti patrimoniali che rimangono complessivamente bassi, specie nel comparto delle banche di piccola/media dimensione per le quali appaiono probabili nuove ricapitalizzazioni nel medio periodo”.

* L’indice FTSE Mib chiude in calo dell’2,46% dopo che nelle ultime sette seduta aveva messo a segno un guadagno di quasi il 6%, mentre l’AllShare cede il 2,24%.

L’indice benchmark europeo FTSEurofirst arretra dello 0,6% circa

* Bancari dunque vittime di realizzi con UNICREDIT in calo del 5,2% e UBI del 5,16%. Ribassi superiori al 4% per POP EMILIA, BANCO POPOLARE, POP MILANO e INTESA SANPAOLO mentre l’indice europeo di settore, il peggiore tra i panieri settoriali, cala dell’1,9%.

Nelle sole ultime cinque sedute Ubi aveva guadagnato il 13,6%, Banco Popolare l’11,3%, Pop Milano l’8,9% e Intesa Sanpaolo il 7,8%.

* Non cede alle prese di profitto MPS che dopo una giornata in positivo chiude sulla parità sostenuto da ricoperture e in attesa di novità nell’azionariato, con scambi quasi quattro volte le media giornaliera

* Nuovo balzo di BANCA CARIGE (+5,5%), con volumi elevati, in vista di possibili cambiamenti nella governance. Oggi il cda ha convocato per il 30 settembre l’assemblea per il rinnovo del consiglio della banca.

* Positiva PARMALAT (+0,08%) unico titolo con il segno più dell’indice principale di Piazza Affari, mentre limitano i cali energetici e lusso.

* Anche FIAT è in ribasso a causa di realizzi (-3,6%). Il mercato guarda alla possibilità di una soluzione sulla quota Veba in Chrysler, con un accordo extragiudiziale. L’intesa porterebbe Fiat al 100% della controllata Usa e aprirebbe le porte alla fusione tra i due gruppi.

Fuori dal FTSE Mib MAIRE perde il 6%, mentre RENO DE MEDICI e INVESTIMENTI E SVILUPPO balzano di oltre il 12%.

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