14 agosto 2013 / 07:28 / 4 anni fa

Germania e Francia trainano economia euro fuori da recessione

Un'acciaieria della ThyssenKrupp AG a Bruckhausen, un sobborgo di Duisburg, 2 ottobre 2012. REUTERS/Ina Fassbender/Files

MILANO (Reuters) - L‘economia della zona euro nel suo complesso è cresciuta più delle attese nel secondo trimestre, trainata dalla buona performance di Francia e Germania, mostrando il primo progresso trimestrale dopo sette trimestri di contrazione e segnando così l‘uscita dalla recessione.

Sono ancora in contrazione i paesi del sud Europa - Italia compresa - anche se gli ultimi dati hanno rilevato un‘inversione di tendenza.

“L‘economia sta gradualmente migliorando” ha detto il commissario Ue per gli Affari Monetari Olli Rehn dopo il dato della zona euro, aggiungendo però che la crescita è ancora fragile visti i dati di alcuni paesi, come Spagna e Grecia, in cui per altro i tassi di disoccupazione restano “alti in modo inaccettabile”. “E’ prematuro dire che la crisi è passata” ha aggiunto.

Anche gli economisti - in un sondaggio Reuters di ieri - sono cauti e ritengono che bisognerà attendere il 2015 prima di avere un solido ritmo di crescita.

GERMANIA E FRANCIA CRESCONO PIÙ DELLE ATTESE

L‘economia tedesca è cresciuta al ritmo più vigoroso di oltre un anno nel secondo trimestre, mentre quella francese ha visto il livello di crescita più forte dall‘inizio del 2011. Entrambi i dati hanno battuto le previsioni degli economisti, ma soprattutto hanno indicato che per almeno una buona parte dell‘economia della zona euro la recessione sembrerebbe finita.

In Germania la prima stima del Pil del secondo trimestre ha mostrato un balzo allo 0,7% rispetto al trimestre precedente, il massimo dopo il primo trimestre 2012 e sopra le attese di una crescita limitata allo 0,6%. Nel primo trimestre la crescita era stata nulla e nel quarto trimestre dello scorso anno il dato aveva mostrato contrazione (-0,5%). Su anno il Pil tedesco è a +0,9% dopo il -1,6% (rivisto) del primo trimestre.

Anche la Francia ha sorpreso gli economisti con una crescita del Pil dello 0,5% contro attese di un +0,2% nel secondo trimestre, e comunque abbandonando i segni ‘meno’ che avevano caratterizzato l‘economia francese nei due trimestri precedenti (-0,2% in entrambi) .

La crescita tedesca è stata in gran parte determinata dall’ aumento dei consumi privati e pubblici.

“Almeno per il momento, l‘economia tedesca è tornata ad essere la grande fortezza, non solo per la zona euro, ma questa volta anche per l‘economia globale” dice Carsten Brzeski, economista di ING. “Anche per la zona euro i numeri di questa mattina sono buone notizie. Grazie alla Germania, l‘intera zona euro potrà uscire dalla lunga recessione” ha aggiunto.

Il prodotto interno lordo della zona euro nel suo complesso è risultato anch‘esso superiore alle attese, con una lettura a +0,3%, contro un consensus dello 0,2%.

Per l‘Italia la lettura preliminare del Pil ha mostrato solo un rallentamento della contrazione a -0,2% nel secondo trimestre da -0,6% .

Oggi è stato pubblicato anche il Pil del Portogallo che ha mostrato una crescita dell‘1,1% nel secondo trimestre, abbandonando la contrazione vista negli ultimi deue anni e mezzo.

INVESTIMENTI IMPRESE TEDESCHE SFIDA PER MERKEL

Anche in Francia sono stati i consumi interni a trainare la crescita economica, mentre gli investimenti complessivi hanno visto ancora contrazione per il sesto trimestre consecutivo. In particolare sono scesi gli investimenti delle famiglie, mentre quelli delle imprese sono scesi meno rispetto ai trimestri precedenti. Dal lato degli scambi commerciali, esportazioni e importazioni sono entrambe in crescita nel secondo trimestre cosicché non si sono avute ripercussioni sul Pil francese.

“La forte performance del secondo trimestre sarà una spinta per il presidente Hollande, che ora può giustificare la sua idea che ‘recupero è già arrivato” dice Diego Iscaro di IHS Global Insight. “Tuttavia, con la disoccupazione a livelli record, una redditività delle imprese sotto forte pressione e la politica fiscale che verrà inasprita ulteriormente nel 2014, crediamo che sarebbe molto ottimista aspettarsi che la forte performance del secondo trimestre possa ripetersi nei prossimi trimestri”.

Il mese scorso la Francia aveva indica per l‘intero 2013 un -0,1%.

Il tema degli investimenti delle imprese resta dominate anche per la Germania che si avvia al voto politico il prossimo 22 settembre, con Angela Merkel che punta ad avere il suo terzo mandato. Il governo si aspetta una crescita dello 0,5% quest‘anno.

Gli investimenti sono cresciuti in Germania tra aprile e giugno, per lo più per effetti stagionali, e anche le esportazioni hanno dato un contributo positivo al Pil.

Tuttavia gli economisti avvertono che gli investimenti restano una sfida per l‘economia tedesca. Parecchie imprese tedesche sono state colpite dalle scarse prospettive per l‘export. Il produttore di gomma sintetica Lanxess, per esempio, ha segnalato il fragile sentiment in mercati come Cina e Brasile, così come in Europa. I risultati aziendali tedeschi sono stati contrastanti. Delle oltre 30 maggiori aziende tedesche, poco più di un terzo ha riportato nel secondo trimestre risultati finanziari sotto le aspettative degli analisti.

Gabriella Bruschi Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below