5 agosto 2013 / 07:35 / tra 4 anni

Borsa Milano chiude debole ma sopra minimi, balzo Mediaset, giù Parmalat

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude debole ma sopra i minimi dopo l‘indice Ism del settore servizi Usa migliore delle attese e con spunti selettivi in denaro e in lettera su diverse titoli.

Un trader al lavoro. REUTERS/Alessandro Garofalo

Il mercato non sembra dare, in questa fase, risalto alle incertezze politiche seguite alla condanna definitiva di Silvio Berlusconi per frode fiscale. La discesa dello spread Btp/Bund sotto 260 ne è ulteriore riprova.

Con volumi estivi, poco sopra 1,2 miliardi di euro, l‘FTSE Mib ha chiuso in calo dello 0,13%, mentre l‘Allshare dello 0,08%. Debole Londra sulla scia del calo del colosso Hsbc dopo utili trimestrali inferiori alle attese, che ha pesato su tutto il comparto bancario europeo. Contrastate Parigi e Francoforte.

* Spicca il balzo di MEDIASET, con volumi contenuti, dopo le flessioni delle ultime sedute che per il mercato rappresentano un motivo di acquisto in quanto sembra allontanarsi il rischio politico legato al Governo e alle sorti di Berlusconi.

* Prese di beneficio su PARMALAT con volumi pari a 3,6 volte la media mensile dopo la smentita del socio di maggioranza Lactalis di procedere a un delisting. Su tutto il settore pesa, inoltre, la notizia della neozelandese Fonterra, il più grande esportatore di derivati del latte, che ha annunciato di aver rilevato in alcuni prodotti la presenza di un batterio che potrebbe causare botulismo.

* TELECOM cede oltre 2% dopo il taglio di Fitch a ‘BBB-', che fa temere altre azioni da parte delle agenzie di rating principali.

* Deboli i big bancari come UNICREDIT, che domani annuncia la trimestrale, e INTESA SANPAOLO, che invece soffre ancora per i conti diffusi venerdì. Su quest‘ultima Barclays ha confermato ‘underweight’ ma ha migliorato il target price del 9% a 1,20 euro. “Il tema dell‘asset quality - scrive l‘analista Antonio Rizzo - ha offuscato il miglioramento dell‘efficienza sul piano dei costi”. Tuttavia - prosegue - “i più elevati oneri sui crediti potrebbe minare la profittabilità per lungo tempo”.

* CARIGE ha toccato i minimi storici in un mercato preoccupato che la bufera ai vertici della banca possa avere ripercussioni sul piano di rafforzamento patrimoniale in corso.

* Spunti in denaro sul lusso come LUXOTTICA LUX.MI> e TOD‘S, su AZIMUT dopo il dato sulla raccolta mensile e su CAMPARI in vista della semestrale di domani.

* VALSOIA vola a +11,5% dopo aver quasi triplicato l‘utile nel semestre.

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