August 2, 2013 / 9:25 AM / 5 years ago

Mediaset in calo dopo condanna Berlusconi, conti semestre

MILANO (Reuters) - Mediaset si stabilizza in territorio negativo dopo forti oscillazioni all’indomani della pubblicazioni dei risultati semestrali e soprattutto dopo la sentenza di condanna definitiva per frode fiscale a Silvio Berlusconi.

Mediaset in calo dopo condanna Berlusconi, conti semestre. REUTERS/Paolo Bona

Più che i conti, in linea con le attese, sul titolo pesa l’incertezza politica legata al pronunciamento della Cassazione, che ha peraltro rinviato alla corte d’appello la decisione sugli anni di interdizione dai pubblici uffici del leader del centrodestra italiano.

“I conti di Mediaset oggi sono messi da parte per reazione alla sentenza. D’altro canto il titolo aveva visto un forte rally da gennaio e quindi il calo di oggi potrebbe essere anche fisiologico. Chi ha speculato su elezioni prima e Cassazione poi potrebbe portarsi il profitto a casa. Anche cali pronunciati non sarebbero catastrofici anche a livello tecnico”, dice Vincenzo Longo di IG Market.

Poco dopo le 11, dopo essere passato da -4,3% a +3,4%, il titolo cede il 3% a 3,26 euro con volumi ampiamente sopra la media in un mercato in lieve calo. Mondadori, come Mediaset controllata da Berlusconi tramite Fininvest, cede l’1,2%, sopra i minimi d’apertura.

La condanna definitiva dell’ex premier sulla compravendita di diritti tv Mediaset “non ha alcun impatto diretto” sulla società, dice Icbpi in una nota, “ma potrebbe rivelarsi negativa qualora si accompagnasse ad una nuova fase di instabilità politica, che potrebbe ripercuotersi negativamente anche sull’outlook economico. In tal senso, gli elementi di incertezza sull’evoluzione della top line ci portano a mantenere una view negativa sul titolo per ragioni prettamente valutative”.

Bernstein sottolinea in un report che “Mediaset è stata insieme beneficiaria e vittima” dell’influenza politica di Berlusconi, senza la quale si rafforzerebbero “i rischi per la società sia sul fronte regolatorio che su quello della concorrenza”. L’analista non vede comunque cambiamenti degli equilibri politici nel breve termine, almeno fino alla sentenza definitiva sull’interdizione, ma sottolinea che “il panorama si rannuvola molto” e che aumenta il rischio di elezioni anticipate.

Sui conti del semestre entrambi gli analisti parlano di risultati in linea con le attese. “Anche se apprezziamo i segnali positivi sul mercato pubblicitario italiano (Mediaset ha preannunciato una raccolta in crescita a luglio e agosto) restiamo cauti”, dice Bernstein che copre il titolo con “underperform” e target a 1,65 euro.

Anche Banca Akros (“reduce”, target alzato a 2,1 da 1,4 euro) parla di “risultati ampiamente in linea con le attese” e ritiene che “l’andamento di luglio e agosto sia già stato digerito dal mercato”.

(Claudia Cristoferi)

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