2 agosto 2013 / 08:45 / tra 4 anni

Telecom taglia target, punta consolidamento mobile, spinoff rete

MILANO (Reuters) - Telecom Italia ritocca al ribasso gli obiettivi sull‘Ebitda 2013, conferma la volontà di procedere con lo scorporo della rete fissa e dice che continuerà a valutare possibilità di consolidamento nel mobile.

Secondo una nota della società, l‘Ebitda registra nel semestre un calo del 6,8% in termini organici e l‘obiettivo 2013 passa a calo “mid-single digit”, da “low-single digit”, con l‘Ebitda sul mercato domestico che passa a calo “high-single digit” da “mid-single digit”.

I ricavi domestici nel semestre calano del 10,4% a 8.104 milioni, l‘Ebitda del 13,2% a 3.824, per la debolezza dell‘economia e la forte pressione competitiva sui prezzi.

Sono confermati i target sui ricavi organici, attesi stabili nel 2013 e sul debito netto, a 27 miliardi a fine anno.

Telecom opera svalutazioni dell‘avviamento per 2,2 miliardi e chiude il semestre con una perdita netta di 1,4 miliardi.

I ricavi si attestano a 13,760 miliardi di euro, in calo del 2,7% in termini organici.

Per la seconda parte dell‘anno “la società attende un progressivo allentamento della pressione competitiva, un quadro regolatorio più stabile e un iniziale miglioramento dell‘andamento economico”, dice il presidente Franco Bernabè in una nota. “Confermiamo la nostra volontà di procedere celermente nello scorporo dell‘infrastruttura di accesso secondo quanto approvato e comunicato il 30 maggio”.

“Si continueranno a valutare future occasioni di consolidamento nel mobile”, aggiunge Bernabè.

La società ha interrotto recentemente le trattative per un‘integrazione con 3 Italia, controllata dal gruppo cinese Hutchison Whampoa, ma alcune fonti dicono che canali di comunicazione sono ancora aperti.

IN BORSA OCCHI SU OPERAZIONI M&A

Il titolo perde più dell‘1%, ma con volumi contenuti, in un mercato che guarda alla mancanza di novità sul fronte m&a, nonostante l‘impegno espresso dal gruppo a proseguire in questa direzione, con rete fissa e divisione mobile.

I risultati sono giudicati più deboli delle attese.

Alle 10,15 le azioni perdono l‘1,5% a 50,5 centesimi con scambi pari al 14,5% della media giornaliera.

PER RISCHIO RATING INCERTEZZA BEI, FUTURI FINANZIAMENTI

L‘impatto di un declassamento del merito di credito da parte delle agenzie di rating sarebbe limitato su bond e debito bancario, mentre rimane incertezza per i prestiti della Bei e sui futuri finanziamenti, si legge nella nota.

Le emissioni obbligazionarie non contengono “covenant finanziari, né clausole che forzino il rimborso anticipato dei prestiti in funzione di eventi diversi dall‘insolvenza”.

Sul debito bancario che prevede meccanismi di adeguamento automatico, il declassamento di un ‘notch’ avrebbe un impatto di circa 11 milioni di euro in termini di maggiori oneri annui.

Per quanto riguarda i prestiti Bei (3,35 miliardi) è previsto un meccanismo che potrebbe obbligare Telecom a offire maggiori garanzie in caso di downgrade sotto ‘BBB-’ di S&P e ‘Baa3’ di Moody‘s. I rating sono su quel livello, S&P ha indicato un outlook stabile, Moody’s negativo.

Le ricadute di un eventuale downgrade su futuri rifinanziamenti o sui costi legati alla gestione del portafoglio dei derivati di copertura “non sono al momento stimabili”.

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