1 agosto 2013 / 16:46 / tra 4 anni

Auto Italia, calo mercato a luglio rallenta a -1,9%, gruppo Fiat -5,5%

MILANO (Reuters) - Le immatricolazioni di auto in Italia a luglio sono state pari a 107.514 veicoli, in calo dell‘1,92% rispetto allo stesso periodo del 2012.

E’ quanto si legge in un comunicato pubblicato sul sito del ministero dei Trasporti.

Il gruppo Fiat ha registrato un calo annuo del 5,5%, a 31.377 veicoli. La quota di mercato del Lingotto è risalita al 29,2% dal 27,46% di giugno.

I numeri di Fiat trovano conferma in una nota del gruppo. [ID:nBIA01286]

Per quanto riguarda i singoli brand della casa torinese, il marchio Fiat ha registrato un calo del 6% rispetto a un anno fa, Lancia -5,5%, Alfa Romeo -2,3% e Jeep -5,3%.

Fiat sottolinea che cinque vetture del gruppo sono ai primi cinque posti delle auto più vendute, ovvero Panda, Punto, Ypsilon, 500L e 500.

Tornando ai dati sulle immatricolazioni, nel comunicato del ministero si legge che sono stati registrati 364.347 trasferimenti di proprietà di auto usate, con un incremento del 2,40% rispetto a luglio 2012.

Nel periodo gennaio-luglio, la Motorizzazione ha immatricolato 839.481 autovetture, con un calo del 9,23% rispetto a un anno prima. Nello stesso periodo di gennaio-luglio 2013 sono stati registrati 2.504.018 trasferimenti di proprietà di auto usate, in crescita dell‘1,08% rispetto ai primi sette mesi dell‘anno scorso.

TOCCATO IL FONDO PER PROMOTOR, STALLO TOTALE PER FEDERAUTO

Lettura diversa dei dati di luglio da parte delle diverse associazioni di categoria.

Innanzitutto, Unrae sottolinea che il mese scorso la raccolta di ordinativi di auto nuove in Italia si è attestata a circa 101.000 vetture, in aumento del 5% rispetto al luglio 2012. Nel complesso dei sette mesi, che risente dell‘andamento molto negativo della prima parte dell‘anno, gli ordini sono in calo del 6%, a circa 802.500 prenotazioni.

Il Centro Studi Promotor afferma che, dopo 39 mesi di continua flessione delle immatricolazioni, la contrazione molto modesta di luglio sostiene l‘ipotesi che il mercato abbia ormai toccando il fondo.

“Dopo una serie di cali a due cifre proseguita fino al febbraio scorso, le immatricolazioni italiane hanno fatto registrare contrazioni del 4,9% in marzo, del 10,83% in aprile, del 7,98% in maggio, del 5,51% in giugno e ora dell‘1,92% in luglio. Questa sequenza di cali sembrerebbe autorizzare la conclusione che la caduta del mercato dell‘auto si stia fermando per lasciare spazio ad una fase di stagnazione o ad un primo avvio di ripresa”, dice una nota del centro studi.

Anche Anfia vede la luce in fondo al tunnel. “Segnali incoraggianti”, commenta il presidente dell‘associazione della filiera dell‘industria dell‘auto, Roberto Vavassori, “che ci fanno ben sperare per un ulteriore, seppur modesto, recupero nell‘ultima parte dell‘anno, ammesso che si realizzino interventi concreti sulle aree più critiche per la ripresa della domanda, ormai ridotta ai minimi termini. Mi riferisco, ad esempio, all‘alleggerimento del carico fiscale, che nel 2012 ha superato i 72 miliardi di euro”.

Federauto, invece, vede un quadro oscuro. “Nonostante un forte ricorso ai kilometri zero”, sotiene il presidente della federazione dei concessionari, Filippo Pavan Bernacchi, “il mercato dell‘auto ci manda un unico segnale: stallo totale, sfiducia tra i consumatori, mancanza di iniziative in grado di favorire un‘inversione di tendenza. Chiediamo ora con forza l‘Iva agevolata per i privati, un provvedimento che, secondo Federauto, potrebbe essere in grado incrementare le vendite di circa 200.000 unità l‘anno. Provvedimento che si autofinanzierebbe e che non peserebbe sulle casse dello Stato”.

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