30 luglio 2013 / 11:59 / 4 anni fa

Termini Imerese, domani incontro a ministero anche con Fiat

ROMA (Reuters) - Ci sarà anche Fiat all‘incontro convocato per domani pomeriggio al ministero dello Sviluppo economico sul destino dello stabilimento siciliano di Termini Imerese, abbandonato dal Lingotto a fine 2011 e ancora senza un nuovo investitore.

Un cartello che indica l'ingresso dell'ex stabilimento Fiat di Termini Imerese. REUTERS/Tony Gentile

Lo riferiscono diverse fonti spiegando che nel primo pomeriggio i sindacati di categoria, Confindustria, i rappresentanti della Regione Sicilia e quelli di Fiat incontreranno il sottosegretario Claudio De Vincenti.

Per Fiat sarà presente il capo delle relazioni industriali Paolo Rebaudengo.

“La convocazione è per domani alle 14,30 e ci sarà anche Fiat”, ha riferito una fonte sindacale.

Il gruppo automobilistico ha chiuso il sito in provincia di Palermo a fine 2011. I circa 1.300 dipendenti si trovano in cassa integrazione straordinaria, procedura che avrebbe dovuto esaurirsi a fine 2012. Prorogata di un anno dal governo Monti, senza una soluzione si tramuterà presto in mobilità, che di fatto significa cessazione del rapporto di lavoro.

La mobilità dura massimo 48 per le imprese del Sud (36 per le altre). Viene finanziata dall‘Inps con l‘aiuto delle imprese. L‘assegno è pari al 100% della cigs per i primi 12 mesi e poi all‘80%.

Un‘altra fonte sindacale ha detto che domani il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, dovrebbe portare sul tavolo del governo il dossier di Radiomarelli, azienda svizzera che avrebbe manifestato un interesse a rilevare le attività del sito. Ex società italiana, Radiomarelli Sa è una holding che opera nel settore dell‘elettronica di consumo, tecnologico/hi-tech ed energie rinnovabili.

La curiosità, che si trova sul sito web del gruppo, è che fu fondata nel 1929 per volontà di Giovanni Agnelli e di Bruno Quintavalle, presidente della Ercole Marelli, al fine di produrre e commercializzare apparecchi radiofonici in Italia. In origine era una divisione della Magneti Marelli.

La società è già impegnata in Sicilia come general contractor nel progetto per la realizzazione a Gela della più grande centrale in Europa per la produzione di energia elettrica dal fotovoltaico.

Lo stesso Crocetta però proprio ieri ha invocato un nuovo impegno di Fiat a Termini Imerese per realizzare ‘l‘auto del Mediterraneo’.

“Per risolvere la questione stiamo trattando con mezzo mondo, anche con Fiat. Parlo con l‘azienda torinese continuamente e lancio la sfida a Marchionne: se vuole realizzare il suo modello qui in Sicilia lo può fare”, ha detto il governatore.

(Francesca Piscioneri)

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