29 luglio 2013 / 11:00 / tra 4 anni

Greggio poco mosso, debolezza dollaro bilancia timori domanda

LONDRA (Reuters) - Il greggio è poco mosso negli scambi europei, da una parte penalizzato dai timori per la crescita della domanda, dall‘altra sostenuto dalla debolezza del dollaro e dall‘incertezza per possibili interruzioni delle forniture.

Gli investitori sono preoccupati per il rallentamento della Cina, dove la produzione manifatturiera negli ultimi mesi ha mostrato uno stallo, e aspettano nuovi dati macro per poter valutare meglio le prospettive della domanda.

Sul fronte valutario, il biglietto verde oggi è scivolato ai minimi di un mese contro lo yen, riflettendo le attese secondo cui mercoledì la Federal Reserve presenterà una “forward guidance” che prevede l‘intenzione di mantenere tassi di interesse bassi per un certo tempo.

A sostenere il greggio anche i timori sull‘offerta. L‘oleodotto Forties del Mare del Nord sta pompando circa 40.000 barili al giorno in meno per motivi di manutenzione, secondo quanto riferito da fonti.

Intorno alle 12,10 il contratto sul Brent per consegna settembre sale di 23 cent a 107,40 dollari mentre la scadenza analoga sul greggio leggero Usa cede 17 cent a 104,53 dollari.

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