29 luglio 2013 / 07:29 / 4 anni fa

Borsa Milano chiude in calo in attesa sentenza Mediaset, bancari giù

Milano, un uomo davanti al tabellone elettronico di una banca con l'andamento dei titoli azionari, nel giugno scorso. REUTERS/Alessandro Garofalo

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in calo, zavorrata dai bancari, con gli operatori preoccupati per l‘incertezza politica che potrebbe seguire alla sentenza della Cassazione sul processo Mediaset, che potrebbe segnare il futuro politico di Silvio Berlusconi.

“Pesa l‘attesa per la sentenza di domani su Silvio Berlusconi, il mercato teme l‘incertezza politica che potrebbe derivare dal verdetto”, spiega un trader. “Nell‘incertezza, si vende”, aggiunge, sottolineando che sono i titoli bancari a pagare le maggiori conseguenze.

Domani inizia infatti l‘udienza in Cassazione del processo Mediaset. Per sapere se i cinque giudici della sezione feriale del Palazzaccio confermeranno la condanna di primo grado e d‘appello a Silvio Berlusconi si potrebbe però dover aspettare almeno un altro giorno.

L‘indice FTSE Mib ha terminato al seduta in calo dello 0,89%, l‘AllShare ha perso lo 0,88%, in una seduta dai volumi sottili (controvalore pari a 1,3 miliardi di euro) che amplificano i movimenti degli indici. Il benchmark paneuropeo Ftseurofirst300 ha chiuso invariato.

* Le banche italiane hanno chiuso in deciso ribasso, con perdite decisamente più consistenti di quelle mostrate dal settore a livello europeo (-0,8%). Oltre all‘incertezza politica, pesa il taglio di rating deciso da Fitch su alcune popolari. POP MILANO, peggior titolo del listino principale, lascia sul terreno il 5,87%. Venerdì Fitch ha messo il rating in credit watch negativo. Segue a breve distanza POP EMILIA, che dalla stessa agenzia di rating si è vista tagliare il giudizio. Perdite più contenute per le big INTESA SP (-0,29%) e UNICREDIT (-2,24%). MPS chiude in calo del 4,64%, mentre emergono le perplessità dell‘Antitrust Ue sul piano di ristrutturazione della banca.

* Vendite diffuse anche sul settore energia nella settimana che vedrà una nuova tornata di trimestrali. ENI perde l‘1,67%. Venduta anche A2A (-2,44%) che annuncerà i risultati il 31 luglio.

* L‘attesa per i risultati domani premia, invece, FIAT (+3,11%), miglior titolo del FTSE Mib.

* La notizia della super-commessa in Arabia Saudita non fa brillare i titoli di IMPREGILO e ANSALDO STS, che terminano la seduta solo poco sopra la parità.

* Positivi i titoli del risparmio gestito. AZIMUT guadagna il 3%, MEDIOLANUM lo 0,92% e BANCA GENERALI lo 0,86%.

* Debole TELECOM ITALIA (-2,85%), in controtendenza rispetto a un settore positivo a livello europeo.

* CEMENTIR (+4,73%) amplia i guadagni di venerdì sulla scia dei risultati.

* Tra i titoli più piccoli, si mette in evidenza BE (+10%).

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