July 26, 2013 / 7:18 AM / 5 years ago

Btp riducono calo dopo buon esito asta Ctz, spread a 273 punti base

MILANO (Reuters) - Il buon esito dell’asta sul Ctz di stamane, con una buona domanda e tassi in calo, ha fornito un po’ di propulsione a un mercato obbligazionario che fin dall’apertura risulta un po’ debole, con i dealer che citano appunto l’aria pesante delle aste sulle quotazioni.

Un operatore a lavoro. REUTERS/Lucas Jackson

“In un clima estivo con pochi scambi e nel bel mezzo delle sedute d’asta un po’ di pressione è normale”, dice un dealer. “Ma il buon risultato dell’asta di stamane ha corroborato le quotazioni”.

Altri associano il movimento di recupero dello spread italiano con quello del bund. “E’ tutto un movimento di bund, che stamane aveva recuperato terreno dopo tre sedute di calo”, dice un dealer.

Su piattaforma Tradeweb il differenziale di rendimento tra decennali italiani e tedeschi a metà seduta quota in area 273 punti base, migliorando rispetto al massimo di stamane a un soffio dai 280 punti base. Ieri aveva chiuso a 272 pb, il livello più basso da due settimane.

Il rendimento sul dieci anni italiano si attesta al 4,30% dopo il 4,42% dell’apertura e il dal 4,40% dell’ultima chiusura.

In generale il mercato “è molto tranquillo” dice un altro dealer. “E’ venerdì, è la fine di luglio. E soprattutto nessuno vuol prendere posizioni in vista degli eventi chiave della prossima settimana”.

In vista ci sono i meeting di Fed, Bce e Bank of England e la diffusione dei dati mensili sul mercato del lavoro negli Stati Uniti. Oltre alla parte più consistente delle aste italiane.

BUON ESITO ASTA CTZ, OCCHI A PROSSIME

“Se esistesse un manuale del buon andamento d’asta, quella di oggi si potrebbe dire da manuale” dice uno specialist. “Il prezzo è uscito in linea con il mercato, la domanda è stata abbondante, i rendimenti in calo: un’asta soddisfacente insomma”.

L’asta sul Ctz - la prima di questa tornata di fine mese - ha visto il collocamento dell’ammontare massimo del range di offerta che andava dai 2 ai 3 miliardi con un bid-to-cover di 1,56. Il rendimento è risultato di 1,857%, il minimo da maggio scorso e in calo dal 2,403%. A metà seduta quota 96,318 in lieve calo dal prezzo d’asta, al netto della commissione, di 96,537

Ma l’attenzione va già alle prossime aste. Lunedì sarà la volta dei Bot semestrali, offerti per 8,5 miliardi contro una scadenza di 9,775 mld. Poche le quotazioni sul greymarket su questo titolo, ma i dealer segnalano un rendimento medio attorno allo 0,73%. L’asta di un mese fa aveva visto i Bot semestrali collocati al rendimento medio di 1,052%.

Sarà l’asta di martedì la più importante, con l’offerta di 2-3 miliardi per la riapertura del Btp giugno 2018 e altri 3-3,75 miliardi del nuovo Btp decennale, il marzo 2024 con cedola invariata rispetto al precdet del 4,50%.

Sulla data di regolamento di quest’asta - il primo agosto - vengono a scadere titoli per circa 25 miliardi, il che fornirà abbondante liquidità.

“Il Btp quinquennale era stato molto richiesto nelle scorse settimane ed ora vede un po’ di prese di beneficio in vista dell’asta”, dice un dealer che vede però in generale un buon interesse degli investitori per questo tratto di curva. A metà seduta quota un prezzo di 101,320 (-0,201) per un rendimento del 3,228%. All’asta di un mese fa era stato collocato a un redimento del 3,47% con un bid-to-cover 1,30.

Il nuovo Btp decennale, atteso dai dealer, “è stato offerto per un ammontare contenuto, inferiore alle attese”, dice uno specialist. “Probabilmente per evitare che - con l’eventuale riapertura - l’outstanding possa superare i 5 miliardi. Il titolo in quel caso diventerebbe consegnabile al settlement del future sui Btp di settembre [il 13 settembre prossimo], ma - trattandosi di un nuovo titolo - potrebbe creare qualche distorsione. Invece tenendo l’outstanding sotto quel limite si evita anche quel pericolo”.

Non ci sono sulla curva dei Btp altre scadenze sul 2024. La curva è abbastanza piatta tra il Btp maggio 2023 e il Btp marzo 2026. “Il ‘fair value’ per il nuovo titolo”, dice l’ufficio studi di Unicredit, “ottenuto dal maggio 2023 e il marzo 2025, dovrebbe essere attonro al 4,50%, offrendo un pick-up di 7/8 pb sul Btp maggio 2023”. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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