19 luglio 2013 / 06:29 / 4 anni fa

Borse Europa, indici deboli in apertura su prese beneficio

LONDRA (Reuters) - Andamento generalmente fiacco per l‘azionario europeo, che guarda alla performance quanto meno contrastata delle borse asiatiche e soprattutto alla correzione del Nikkei prendendo spunto per qualche realizzo.

Un'immagine della Borsa di Francoforte. REUTERS/Remote/Stringer

Poco dopo le 9,45 l‘indice FTSEurofirst 300 index cede circa mezzo punto percentuale come lo STOXX 50.

Il paniere delle bluechip europee evidenzia da inizio anno un progresso di circa 6%, dopo una fiammata a fine maggio sul massimo degli ultimi cinque anni.

Prima del recupero di luglio, l‘indice è scivolato alla fine del mese scorso ai minimi dell‘anno di fronte ai timori di riduzione degli stimoli di Federal Reserve.

“Negli ultimi mesi sul mercato è arrivata una buona dose di liquidità ma una parte dei flussi si sono al momento interrotti” commenta Terry Torrison, gestore per McLaren Securities a Monaco.

A parere di Hendrik Klein di Da Vinci Invest sui livelli attuali diventa interssante vendere il Dax.

I titoli in evidenza:

* In rialzo di poco meno di 1% Vodafone, che ha annunciato stamane un calo dei ricavi pari a 3,5% nel primo trimestre mettendolo in relazione all‘aumento della concorrenza in Italia e Germania che contrasta la buona performance del mercato indiano. [ID:nL6N0FP0LC]

* Progresso di oltre 3% per la svedese Elecrolux, premiata dalla revisione al rialzo per la domanda Usa 2013 dopo la diffusione di utili operativi in linea alle attese a perimetro ‘core’ nel secondo trimestre. [ID:nL6N0FP0QR]

* Arretra quasi 7% l‘olandese Vopak dopo il profit warning messo in relazione al peggioramento delle prospettive sulla domanda.

* Recupera circa 1% Vivendi. Tre mesi fa la giapponese SoftBank ha proposto di rilevare Universal Music per 8,5 miliardi di dollari ma il gruppo francese, ha scritto ieri sera il ‘Financial Times’, avrebbe declinato l‘offerta.

* Assicurativi in lieve ribasso, con lo stoxx di settore che cede 0,2%. Il Consiglio per la stabilità finanziaria del G20 ha stabilito che nove compagnie giudicate sistemiche, tra cui Allianz, Aviva, Generali e Prudential, dovranno introdurre requisiti patrimoniali più severi a partire dal 2019 per tutelare il sistema finanziario dai rischi cui lo esporrebbero eventuali fallimenti. [ID:nL6N0FP0KI]

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