17 luglio 2013 / 17:40 / 4 anni fa

Saipem avvierà azioni giudiziarie su Algeria

MILANO (Reuters) - Il Cda di Saipem, dopo aver esaminato i risultati di un‘indagine interna su alcuni contratti di intermediazione e subappalto in Algeria, ha deciso di avviare azioni giudiziarie nei confronti di alcuni ex dipendenti e fornitori.

E’ quanto rende noto la società in una nota, sottolineando che l‘indagine interna non ha rivelato il pagamento di tangenti, ma violazioni delle procedure per l‘approvazione e gestione dei contratti di intermediazione e subappalto.

“I consulenti hanno riferito al consiglio di non aver rinvenuto evidenza di pagamenti a pubblici ufficiali algerini per il tramite dei contratti di intermediazione o di subappalto esaminati; e di aver rilevato violazioni, lesive degli interessi della società, di regole interne e procedure - all‘epoca in vigore - relative all‘approvazione e alla gestione dei contratti di intermediazione e di subappalto esaminati e ad altre attività svolte in Algeria”, si legge nella nota.

La società, quindi, ha deciso di avviare “azioni giudiziarie a tutela degli interessi della Società nei confronti di alcuni ex dipendenti e fornitori”.

Il Cda, inoltre, ha deciso di trasmettere l‘esito dell‘indagine interna alla Procura di Milano, dove è in corso un‘inchiesta per corruzione su alcuni contratti in Algeria e che vede indagato anche l‘Ad di Eni, Paolo Scaroni.

Saipem, su richiesta del dipartimento della Giustizia Usa, ha stipulato un ‘tolling agreement’, che estende di sei mesi il termine di prescrizione applicabile a eventuali violazioni di leggi federali degli Stati Uniti in relazione ad attività pregresse di Saipem e relative subsidiaries.

La nota non specifica quali soggetti stiano indagando su Saipem negli Stati Uniti, né quali attività siano sotto inchiesta.

“Il tolling agreement non costituisce un‘ammissione da parte di Saipem di aver compiuto alcun illecito, né di essere soggetta alla giurisdizione degli Stati Uniti ai fini di qualsivoglia indagine o procedimento”, si limita a spiegare il comunicato.

Le indagini in Algeria sono tra le motivazioni addotte da Saipem per i due profit warning lanciati nel giro di pochi mesi.

Secondo quanto riferito da fonti giudiziarie, Scaroni è indagato dalla procura di Milano con l‘ipotesi di reato di corruzione internazionale nell‘ambito dell‘attività di Saipem in Algeria.

L‘indagine milanese nel dicembre scorso aveva portato alla nomina di Umberto Vergine ad amministratore delegato.

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