July 15, 2013 / 8:59 AM / 5 years ago

Mediaset, nuovo strappo fino a +7% dopo Ubs e rilancio voci su payTv

MILANO (Reuters) - Nuovo strappo in borsa di Mediaset, che sale fino a +7%con forti volumi dopo aver più che raddoppiato il suo valore dai minimi di inizio aprile.

A spingere il titolo sono oggi l’ambizioso target price assegnato da Ubs, che ha confermato il rating “buy”, e le indiscrezioni stampa che tornano a parlare di possibili operazioni straordinarie nel settore della pay-tv.

Intorno alle 10,40 Mediaset guadagna il 6,6% a 3,432 euro dopo un nuovo massimo dell’anno a 3,45 euro, pari a un rialzo del 7,1%. I volumi sono già pari al 70% di quanto viene scambiato in media in un’intera seduta. Il contesto è quello di un mercato italiano e di media europei in moderato rialzo. A inizio aprile (il governo Letta, sostenuto anche da Slvio Berlusconi, si è insediato alla fine di quel mese) il titolo ha toccato un minimo a 1,52 euro.

“Il miglioramento dell’outlook sulla pubblicità, che corrisponde a un calo a una cifra (high single digit) a maggio e giugno e a un piccolo rialzo a luglio e agosto, dà fiducia sulle prospettive della raccolta per l’intero anno. Ribadiamo il nostro Buy, incorporiamo un’ulteriore ripresa nelle stime e alziamo il target price a 3,6 euro (da 2,4)”, dice Ubs che sottolinea come si tratti di un giudizio controcorrente visto che “il 73% degli analisti copre il titolo con “sell” o “hold” e che le stime di Ubs sul 2014-15 sono il 20-30% superiori al consensus”.

Tra i “sell” (con target a 2,4 euro) c’è quello di Icbpi, che nella sua nota giornaliera commenta le nuove indiscrezioni stampa su una possibile partnership di Mediaset Premium con Al Jazeera o Canal+ pubblicate su Affari&Finanza. Il settimanale di Repubblica ventila anche un’ipotesi di accordo con Murdoch, in Italia o in Spagna, dove Mediaset possiede il 22% di Digital+, canale pay che ha risvegliato l’interesse del magnate australiano.

“L’ipotesi di un’alleanza Sky-Mediaset per le attività Pay italiane ci sembra poco percorribile per evidenti ragioni Antitrust. Un cambiamento appare più probabile in Spagna, per via dell’elevato indebitamento di Prisa che potrebbe portare alla cessione della quota di controllo di Digital+”, dice Icbpi.

Negativa anche Banca Akros, che ribadisce il giudizio “reduce” sul Biscione con target a 1,40 euro. Riguardo alle indiscrezioni, parla di “scarse novità” ma sottolinea “l’alta attenzione sul titolo dopo l’impressionante rally”.

(Claudia Cristoferi)

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