8 luglio 2013 / 11:29 / tra 4 anni

Fiat-Veba, Marchionne: spero di chiudere al più presto possibile

TORINO (Reuters) - Le trattative tra Fiat e Veba per l‘acquisto del 41,5% in Chrysler, proseguono, ma non hanno ancora dato un esito, anche se l‘AD Sergio Marchionne ribadisce che spera di chiudere al più presto possibile.

L'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne a Ginevra nel marzo scorso per un evento Ferrari. REUTERS/Denis Balibouse

Marchionne ha parlato ai giornalisti a margine dell‘assemblea dell‘Unione Industriali di Torino, aggiungendo, in tono scherzoso, che se Veba accetta le condizioni poste da Fiat, si potrebbe chiudere l‘accordo in settimana.

“La trattativa (con Veba) non ha ancora dato buon esito, non abbiamo nulla da annunciare”, ha detto Marchionne.

Interpellato sui tempi di un eventuale accordo, ha risposto: “Se accettano il nostro pagamento chiudiamo in settimana”.

Poi ha ribadito che “spera di chiudere il più presto possibile”.

Sulla valutazione della quota Veba (trust sanitario dei pensionati) in Chrysler è in corso un contezioso tra le parti, che di fatto ha interrotto i passaggi di azioni da Veba a Fiat.

Il gruppo italiano oggi ha annunciato la volontà di esercitare il suo diritto ad acquistare un ulteriore 3,3% del capitale per 254,7 milioni di dollari.

Sulla prima opzione, a luglio dello scorso anno, Fiat ha offerto 139,7 milioni di dollari, mentre il sindacato Uaw, che controlla Veba, ha chiesto 342 milioni.

Secondo gli accordi, la partecipazione nel gruppo Usa va valutata considerando una media dei multipli EV su Ebitda delle principali case statunitensi, che non sia però superiore al multiplo Fiat, quindi di fatto al multiplo Fiat.

Considerato il miglioramento dei conti della casa Usa è salita anche la sua valutazione sul 3,3% oggetto dell‘opzione arrivando, secondo Fiat, ai 254,7 milioni di dollari attuali, dai 139,7 del luglio 2012.

Marchionne oggi ha fatto un riferimento un po’ scherzoso al fatto che, se Veba accettasse il pagamento di Fiat, la trattativa si potrebbe chiudere in una settimana.

Si presume però che anche Veba tenga conto del miglioramento dei conti di Chrysler e quindi abbia rivalutato in modo più o meno proporzionale, analogamento a quanto fatto da Fiat, le sue pretese sulla quota nel gruppo Usa, secondo un analista.

Fiat ha possibilità di esercitare, in tranche semestrali pari al 3,3% circa, opzioni fino al 16,6% di Chrysler.

Per quanto riguarda i numeri indicati da Fiat, sono lontani dal “threshold amount” indicato negli accordi del 2009, prezzo massimo che può chiedere Veba per il suo 41,5% di Chrysler, che è pari a 4,25 miliardi di dollari, rivalutati a un interesse composto del 9% annuo a partire dal 2009.

Fiat ha anche un‘opzione per acquistare tutto il 41,5% al valore indicato dal “threshold amount”.

Da alcune settimane Fiat dice che proseguono le trattative sul 41,5% del capitale, senza dare ulteriori indicazioni. Così il presidente John Elkann a fine giugno e ancora Marchionne un paio di settimane prima.

L‘acquisto della quota di Veba porterebbe Fiat al 100% della controllata Chrysler e aprirebbe la strada verso la fusione e alla quotazione a Wall Street della nuova società, secondo i programmi di Marchionne.

(Gianni Montani, Stefano Rebaudo)

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