July 4, 2013 / 3:39 PM / 5 years ago

Rcs, Della Valle sottoscriverà, disposto a salire oltre 20%

di Claudia Cristoferi

Diego Della Valle in una immagine di archivio. REUTERS/Alessandro Bianchi

MILANO (Reuters) - Diego Della Valle scopre le carte su Rcs e annuncia che domani sottoscriverà l’aumento di capitale per la quota di sua competenza e che potrebbe rilevare l’inoptato dalle banche per spingersi eventualmente anche sopra il 20%.

La decisione, ha spiegato, è maturata perché ha avuto rassicurazioni, anche nelle ultime ore, dai soci principali del gruppo - tranne Fiat - che la governance e il piano dell’azienda, dopo la ricapitalizzazione, cambieranno nella direzione da lui auspicata.

“Non c’è un accordo, perché non ci può essere”, ha detto in una conferenza stampa annunciata a sorpresa. Ma “la novità è che sono tutti d’accordo che il piano va rivisto e serve una governance moderna”, che significa lo scioglimento del patto di sindacato e un complessivo riassetto azionario.

Su queste premesse “domani sottoscriverò l’aumento di capitale” per l’8,7% attuale e sono “disposto a rilevare anche tutto l’inoptato dalle banche”. “Se il piano funziona e si rispettano tutte le cose dette, siamo disposti anche a salire oltre il 20%”, quota su cui si è posizionata, a sorpresa, Fiat comprando diritti sul mercato venerdì scorso.

“Se ho detto imprecisioni è questo il momento di dirlo”, ha aggiunto, quasi a sfidare gli altri azionisti a smentirlo.

In realtà da quanto emerso finora, le posizioni di altri soci di peso, come Intesa Sanpaolo e Mediobanca non sono proprio convergenti con quelle dell’imprenditore marchigiano, anche se non mancano i punti di contatto. Mediobanca se da un lato non ritiene debba proseguire l’esperienza del patto, d’altro canto sostiene l’idea di un socio di riferimento che si assuma la responsabilità della gestione. E anche le dichiarazioni di stamane del Ceo di Intesa Enrico Cucchiani, al di là dei contenuti, non sono sembrate concilianti con Della Valle.

NON SERVE LEADERSHIP FORTE MA AZIONISTI PARITARI SENZA PATTI

“C’è una linea condivisa di come riguardare, dopo l’aumento, il piano e ridisegnare il Cda che dovrebbe essere indirizzato dai soci”, ha detto Della Valle precisando di non volere alcun ruolo in Rcs “comunque vadano le cose”. Questa condivisione c’è stata anche “in telefonate recentissime” con tutti i soci, ad eccezione di John Elkann, il presidente Fiat con cui da anni l’imprenditore polemizza.

Commentando indirettamente il recente rafforzamento del Lingotto, Della Valle ha detto che a Rcs non serve “avere qualcuno che pretende di gestire questa azienda con una leadership forte, neanche se fosse Della Valle, ma servono degli azionisti che si siedono intorno a un tavolo, senza patti di sindacato, e che sappiano gestirla”.

Il suo auspicio è che “non ci sia nessun primo azionista, ma 4-5 soci con il 10% che governano insieme”. Un’apertura è arrivata anche all’ipotesi di nuovi soci, meglio se italiani visto che si tratta di un settore delicato come quello editoriale.

Alla domanda su come confidasse di realizzare questo progetto alla luce del ruolo ingombrante di Fiat, che ha idee molto diverse e appoggia convintamente il piano in corso, ha risposto: “Fiat ha il 20%, le maggioranze si fanno con il 51%”. “Speriamo che non ci siano battaglie da fare”, ha detto in seguito.

OPERAZIONE PER SALVAGUARDARE INDIPENDENZA CORRIERE

“Ho investito qualche centinaio di milioni in Rcs e sono pronto a farlo ancora” non certo “per fare affari”, perché non è un’operazione finanziaria, ma per salvaguardare “l’autonomia di chi ci scrive”.

“Oggi - ha spiegato - c’è un po’ l’obbligo di stare al tavolo” perché c’è “da presidiare un pezzo importante del Paese”, la sua indipendenza.

Della Valle è quindi tornato sulla necessità di salvaguardare il più possibile il personale di Rcs, che secondo l’attuale piano è destinato a ridursi drasticamente, ma ha negato di aver mai detto di voler cambiare l’amministratore delegato Pietro Scott Jovane. “Non l’ho mai detto, me l’hanno sempre messo in bocca. E poi non va bene che le persone assunte siano buttate a mare così alla bisogna; comunque queste non sono cose che spettano a me ma al Cda”.

In conclusione Della Valle manda questo messaggio: “Se non ci sono controindicazioni, domani mattina sarà fatta la sottoscrizione. Facciamo l’aumento e vediamoci lunedì intorno a un tavolo”.

A quel punto si vedrà se davvero le posizioni dell’imprenditore marchigiani sono condivise e in che misura dagli altri azionisti.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below