28 giugno 2013 / 07:51 / tra 4 anni

Borsa Milano in ribasso, male finanziari, tengono energia e lusso

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in ribasso una seduta condizionata dalle prese di beneficio e dall‘esiguità dei volumi, segno che, in chiusura di un trimestre particolarmente volatile, gli investitori hanno preferito evitare di prendere posizioni consistenti.

Un trader al lavoro. REUTERS/Alessandro Garofalo

In chiusura, il FTSE Mib ha ceduto l‘1,24%. Nel primo semestre, l‘indice principale di Piazza Affari ha lasciato sul terreno il 6,355%; nel secondo trimestre, invece, la flessione è stata dello 0,648%.

Tornando alla seduta odierna, l‘AllShare è arretrato dell‘1,11% e il MidCap dello 0,49%.

Volumi per un controvalore di circa 1,54 miliardi di euro.

* In controtendenza FINMECCANICA (+1,26%). Il titolo beneficia dell‘intesa, raggiunta ieri, con i sindacati sul piano di organizzazione della controllata Selex e dell‘aggiudicazione di un contratto dell‘Agenzia Spaziale Europea in joint venture con Thales.

* MEDIASET (+2,76%) prosegue la corsa, che dura da diverse sedute, favorita oggi da uno studio di Credit Suisse. Il broker ha alzato il target price a 4,4 da 2,65 euro, confermando il giudizio outperform. Credit Suisse cita, in particolare, le potenzialità di rimbalzo dei mercati pubblicitari della tv in Italia e Spagna, che avrebbero raggiunto il punto di minimo.

* Tra i titoli peggiori figurano i finanziari: il paniere delle banche è arretrato del 2,85%. I volumi sottili, secondo l‘interpretazione dei trader, hanno accentuato i realizzi sul comparto. Pesanti UNICREDIT (-3,38%) e INTESA SANPAOLO (-2,15%). Peggio BANCO POPOLARE (-4,39%), UBI (-3,67%), MEDIOBANCA (-2,91%) e POPOLARE MILANO (-2,57%). In scia POPOLARE EMILIA ROMAGNA (-1,85%) e MONTEPASCHI (-2,55%).

* Sulla stessa lunghezza d‘onda risparmio gestito (MEDIOLANUM -1,45% e AZIMUT -1,48%) e assicurativi (GENERALI -0,81% e FONDIARIA-SAI -2,08%).

* Debutto con il botto per ITALIA INDEPENDENT (+16,15%), la società specializzata nella produzione e distribuzione di occhiali, fondata e controllata da Lapo Elkann, da oggi quotata sul segmento di borsa Aim.

* La quotazione di Italia Independent ha riportato sotto i riflettori il lusso/retail. Buone performance di TOD‘S (+1,4%), FERRAGAMO (+0,93%), LUXOTTICA (+0,1%) e, fuori dal listino principale, BASIC NET (+10,21%), BRUNELLO CUCINELLI (+3,49%), AEFFE (+2,53%) e PIQUADRO (+2,21%).

* La tenuta degli energetici e dei difensivi ha fornito un contributo determinante al contenimento delle perdite. SNAM è avanzata dell‘1,45%, GTECH dello 0,89%, ENEL GREEN POWER dello 0,76% e ATLANTIA dello 0,48%.

* Discorso a parte per TERNA (+1,01%), vivace nel giorno in cui è stato rinnovato e incrementato l‘importo dell‘Emtn programme.

Secondo quanto riferisce una fonte vicina alla situazione, ora “Terna avrà la possibilità di cogliere tempestivamente ogni opportunità che si presentasse, con una potenzialità di raccolta complessiva per circa 1,65 miliardi di euro. Tutte risorse che nell‘eventualità verrebbero destinate ad un ulteriore sviluppo della rete elettrica”.

* Segno meno, però, tra gli energetici, per ENI (-0,38%), SAIPEM (-1,65%), ENEL (-2,19%) e A2A (-1,3%).

* PRYSMIAN (-3,04%) affatto premiata dall‘annuncio di una commessa per la fornitura di 300 chilometri di speciali cavi antiincendio, a basso impatto ambientale, per la distribuzione di energia nella Torre Isozaki, in fase di costruzione a Milano.

* Restando alle società legate al comparto energetico, MAIRE TECNIMONT pesante (-6,54%) dopo l‘annuncio delle condizioni dell‘aumento di capitale.

* Le condizioni dell‘aumento sono alla base anche della flessione di ERGYCAP (-7,44%).

* Male FIAT (-2,72%). Allineate al listino EXOR (-1,09%) e FIAT INDUSTRIAL (-1,78%).

* Nel comparto automotive (il paniere europeo è sceso dello 0,53%), poco mossa PIRELLI (+0,17%).

* RCS in rosso (-7,47%) nell‘ultima giornata di negoziazione dei diritti dell‘aumento di capitale. I diritti, esercitabili fino al 5 luglio, al termine di una seduta convulsa e caratterizzata da scambi vorticosi, hanno ceduto il 97,37%.

* Bene IMPREGILO (+4,65%), all‘indomani della presentazione del piano industriale e dei target della società che nascerà dalla fusione con Salini.

* MONDADORI debole (-5,9%): ieri, secondo quanto riferito da fonti legali, il Pg della Cassazione, nella vicenda del Lodo della società editoriale, ha aperto una leggera riduzione del risarcimento che Fininvest, deve a CIR (-2,85%).

* Tra le small e mid cap, spunti per i media: lo stoxx europeo del settore è salito dello 0,15%. A Milano, detto di Mediaset, in evidenza POLIGRAFICI EDITORIALE (+4,99%), CAIRO COMMUNICATION (+4,04%) e CALTAGIRONE EDITORE (+4%).

* FIERA MILANO (+1,19%) positiva nel giorno in cui il consiglio generale della Fondazione ne ha approvato il bilancio 2012, chiuso con un utile consolidato di 32 milioni, e “proposto di destinare una parte degli utili ad una apposita riserva finalizzata ad iniziative statutarie e per interventi di sostegno al sistema fieristico”, si legge in una nota.

* In lettera GABETTI (-4,55%): l‘assemblea, che ha approvato il bilancio 2012, ha conferito al Cda la delega per due aumenti di capitale.

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