28 giugno 2013 / 07:21 / tra 4 anni

Btp in rialzo con bond euro su rassicurazioni liquidità Fed

MILANO (Reuters) - Mattinata positiva per i Btp, che ricalcano l‘andamento di gran parte dell‘obbligazionario europeo sostenuto nelle ultime sedute da una serie di rassicurazioni arrivate dalle banche centrali in merito all‘apporto di liquidità.

Banconote da 500 euro. REUTERS/Lee Jae-Won

“Il tono è ancora positivo. Prosegue, anche se in maniera meno sostenuta, il movimento di ieri. I volumi non sono altissimi”, dice un dealer da Milano.

Negli ultimi giorni una serie di interventi verbali di esponenti della Banca centrale europea hanno garantito il mantenimento di un orientamento accomodante da parte di Francoforte, che la settimana prossima riunisce il consiglio di politica monetaria.

Ieri, inoltre, il presidente della Fed di New York William Dudley e il governatore Jerome Powell, utilizzando toni simili, hanno affermato che i mercati hanno male interpretato l‘esito dell‘ultimo meeting della banca centrale americana.

Entrambi inoltre hanno sottolineando come, anche alla luce delle ultime indicazioni macroeconomiche, lo stimolo monetario della banca centrale americana non sia destinato a dissolversi nel breve termine.

Proprio tale timore aveva indotto gli investitori a un ampio sell-off dei Btp colpiti, come tutti gli asset rischiosi, dalla prospettiva di una riduzione della liquidità.

Intorno alle 12,00 il rendimento del decennale italiano scende al 4,541% dal 4,579% del finale di seduta di ieri, dopo essersi spinto martedì fino al 4,90%, massimo da fine febbraio.

Lo spread con l‘analoga scadenza del Bund, si attesta a 282 punti base dai 285 della chiusura di ieri, in allontamento dal picco di 311 punti base toccato martedì, livello più alto dal 12 aprile.

Nonostante il recupero delle ultime sedute, sia per lo spread che per il rendimento, secondo gli analisti, sono destinati a restare lontani i livelli raggiunti prima che il presidente della Fed Ben Bernanke, alla fine di maggio, segnalasse per la prima volta la possibilità di una riduzione del programma di stimolo.

Allora il tasso del decennale, infatti, viaggiava in area 3,90%, sui minimi da ottobre 2010, mentre lo spread si muoveva attorno ai 255 punti base, vicino ai minimi da luglio 2011.

“Le possibilità di un rally nel comparto periferico sono ora più limitate”, sottolinea Patrick Jacques, strategist di Bnp Paribas.

“La valutazione su liquidità e rischio di credito sono cambiate da quando la Fed ha messo sul tavolo la possibilità di un disimpegno... in un contesto che premia il rischio, verranno richiesti rendimenti più alti perché la volatilità è maggiore”, prosegue lo strategist.

Nel pomeriggio, intanto, le riaperture dei due Btp a 5 e 10 anni collocati ieri chiuderanno la tornata d‘aste di fine mese. Ciascuno dei due titoli sarà offerto per l‘importo supplementare di 375 milioni di euro.

Questa settimana il Tesoro ha collocato bond per quasi 20 miliardi di euro. Ad oggi le esigenze di funding dell‘Italia per il 2013 risultano coperte per quasi il 61%: il 58% per i Bot e il 63% per i titoli a medio lungo (inclusi i Ctz).

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