26 giugno 2013 / 07:20 / 4 anni fa

Btp rimbalzano, spread sotto 300 pb, supporto da rassicurazioni Bce

MILANO (Reuters) - Chiusura in rialzo per i Btp, che beneficiano, insieme agli altri asset periferici, di un clima meno pessimista riguardo l‘apporto di liquidità da parte delle banche centrali, e - alla vigilia delle aste a medio lungo - rimbalzano dai minimi segnati ieri.

Un operatore a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

“Il sell-off era davvero andato troppo oltre...oggi c‘è stato un buon rimbalzo, che è un bel segnale in vista dei collocamenti di domani”, dice un dealer di una banca italiana specialista.

A supportare il mercato, le rassicurazioni fornite dal presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, il quale ha sottolineato come Francoforte manterrà un atteggiamento accomodante.

Nel primo pomeriggio, poi, la lettura finale del Pil americano del primo trimestre, rivisto al ribasso, ha evidenziato la fragilità della ripresa Usa, allontanando il rischio di una prossima limatura del programma di stimolo della Fed, fattore che nelle ultime sedute aveva favorito il movimento ribassista.

Rassicurazioni sono arrivate anche dalla Cina, dove la Banca centrale (PBoC), affievolendo la linea dura nei confronti della crescita del credito, che aveva provocato un violento rialzo dei tassi sull‘interbancario, si è detta pronta ad agire come prestatore di ultima istanza nei confronti degli istituti rimasti a corto di liquidità.

Alle 17,25 il tasso del benchmark decennale italiano scende al 4,71% dal 4,87% dalla chiusura di ieri, giornata in cui si è spinto fino al 4,90%, massimo dallo scorso 26 febbraio, quando dalle urne delle elezioni politiche era emersa l‘ingovernabilità del Senato.

In discesa lo spread con l‘analoga scadenza del Bund, che si stringe a 295 punti base dai 307 punti base del finale di seduta di ieri, quando ha segnato un picco di 311 punti, massimo dal 12 aprile scorso.

SPAGNA SOVRAPERFORMA ITALIA: PESANO ASTE, POLITICA

A dimostrazione di come, tuttavia, l‘Italia stia particolarmente soffrendo l‘attuale fase di volatilità, innescata dall‘annuncio della Fed dell‘intenzione di alleggerire lo stimolo monetario quest‘anno, va segnalata la ‘sotto-performance’ rispetto al debito spagnolo, evidenziata dall‘assottigliarsi del divario tra Bono/Btp a 10 anni.

Tale differenziale, che una decina di giorni fa era ben sopra i 30 punti, oggi viaggia in area 12 punti base, sui minimi visti a febbraio.

“Sicuramente, oltre alle aste, che mettono sempre un po’ di pressione, l‘Italia sta pagando le fibrillazioni all‘interno del governo, che sembrano limitare anche la sua capacità di adottare i provvedimenti necessari a far ripartire la crescita”, commenta lo strategist Ing Alessandro Giansanti.

A detta degli operatori sembra, invece, aver avuto un impatto limitato la notizia, diffusa stamane da ‘la Repubblica’ e dal ‘Financial Times’, riguardo le potenziali perdite che l‘Italia potrebbe subire dai contratti derivati di copertura di tassi e cambi sul debito, ristrutturati l‘anno scorso.

Una situazione che comunque, ha precisato il Tesoro, non mette in alcun modo in pericolo i conti pubblici, nè, a detta della Commissione europea, cambia il giudizio sul deficit italiano, recentemente rientrato nei parametri europei.

FOCUS SU ASTE MEDIO LUNGO DOMANI

Le attenzioni degli operatori si concentrano già sull‘asta a medio lungo termine di domani, quando il Ministero dell‘economia metterà sul piatto 2-2,5 miliardi del benchmark quinquennale giugno 2018, e 2-2,5 miliardi del decennale.

Scontato un rialzo dei rendimenti rispetto all‘ultima asta, visto il clima di minore propensione al rischio, innescato dai timori di un prossima riduzione dell‘apporto di liquidità da parte delle Fed. I due titoli, infatti, collocati rispettivamenti al 3,01% e al 4,14%, sul secondario in chiusura offrono rispettivamente un tasso di 3,66% e 4,71%

“Il clima di mercato più disteso rispetto alle ultime sedute dovrebbe contribuire al buon esito dell‘asta”, prevede Giansanti.

Stamane intanto, il Tesoro ha collocato 8 miliardi di titoli semestrali, pagando un tasso di 1,052%, il più alto dallo scorso febbraio, ma in linea con i valori sul secondario, contro lo 0,538% di maggio. Il rapporto di copertura del collocamento è passato a 1,36 dal precedente 1,58.

Con le riaperture riservate agli specialisti del Ctz e del Btepi andati in asta ieri, e interamente assegnate, secondo calcoli Reuters, il Tesoro ha completato circa il 58% delle emissioni stimate per quest‘anno. =========================== 17,25 =========================== FUTURES BUND SETTEMBRE 141,01 (+0,49) FUTURES BTP SETTEMBRE 108,35 (+1,49) BTP 2 ANNI (GIU 15) 101,225 (+0,278) 2,370% BTP 10 ANNI (MAG 23) 98,753 (+1,223) 4,712% BTP 30 ANNI (SET 40) 98,461 (+1,839) 5,169% ========================= SPREAD (PB)=========================

ULTIMA CHIUSURA TREASURY/BUND 10 ANNI 79 78 BTP/BUND 2 ANNI 218 230 BTP/BUND 10 ANNI 295 307 livelli minimo/massimo 294,2-308,3 292,0-311,2 BTP/BUND 30 ANNI 265 280

SPREAD BTP 10/2 ANNI 234,2 234,6 SPREAD BTP 30/10 ANNI 45,7 42,8 ==============================================================

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