June 25, 2013 / 7:29 AM / in 5 years

Borsa Milano chiude debole, giù le banche, Impregilo +18%

MILANO (Reuters) - L’allargamento dello spread tra Btp e Bund penalizza Piazza Affari che resta nettamente indietro rispetto alle altre borse europee, in una seduta caratterizzata da scambi nervosi.

Terminale che indica l'andamento della Borsa di Milano, 18 marzo 2013. REUTERS/Alessandro Garofalo

Se infatti nel resto d’Europa si respira un clima relativamente più ottimista grazie alle rassicurazioni delle banche centrali sulle politiche monetarie globali, a Milano si fa sentire soprattutto il peso dei titoli bancari, che scontano il peggioramento del differenziale di rendimento tra i titoli di Stato decennali italiani e tedeschi, arrivato oggi oltre i 310 punti base.

“A penalizzare il Ftse Mib sono state le banche in scia al calo dei Btp e al rialzo dei rendimenti”, commenta IG in una nota, sottolineando come l’indice faccia fatica a tenere la soglia dei 15.000 punti. Per quanto riguarda gli altri listini europei, “la performance odierna è solo frutto di un rimbalzo tecnico dopo i forti cali dell’ultima settimana. Il sentiment rimane particolarmente fragile, nonostante l’attenuarsi dei timori in Cina sulla scia dell’intervento della Banca centrale cinese, Pboc”, aggiunge.

L’incertezza è stata alimentata in mattinata anche dall’asta di Ctz, che ha mostrato un incremento dei rendimenti anche se sul lato domanda - come evidenzia IG - “il buon esito odierno ha mostrato come i titoli italiano conservino comunque una certa appetibilità man mano che salgono i tassi”.

L’indice FTSE Mib - che ha oscillato durante la seduta tra +1,3% e -0,7% - chiude in calo dello 0,37% a 15.056,57 punti e l’AllShare dello 0,36%. Volumi nel finale pari a circa 2,3 miliardi di euro.

In Europa il benchmark FTSEurofirst avanza dell’1,4% e anche a Wall Street gli indici sono positivi.

* A pesare sul listino italiano è innanzitutto l’inversione di tendenza delle banche che, partite stamattina con slancio, a fine giornata perdono l’1,6% a fronte di un indice europeo in rialzo dell’1,4%. In particolare soffrono POP EMILIA (-6,5%) e POP MILANO, in calo del 5,5% dopo il -7,5% accusato alla vigilia sulla scia dell’assemblea di sabato, dalla quale è arrivato, con la votazione del presidente del CdS, un segnale di continuità rispetto alle storiche logiche di governance della banca. “Il mercato aveva scommesso sulla trasformazione in Spa della popolare. Mi pare evidente che ci sia una forte resistenza a un cambiamento che sarebbe necessario”, dice un trader.

* In netto calo anche MEDIOBANCA, oggi quasi -5%, innescato venerdì dalla presentazione del piano.

* Rimbalza MEDIASET dopo il tonfo di ieri legato in parte alla sentenza di condanna di Silvio Berlusconi nel “processo Ruby”. Il mercato non teme effetti immediati sulla tenuta del governo e per questo il titolo torna a salire, dicono i trader.

* Ancora acquisti su FIAT, che sale del 3% in un comparto europeo anche più tonico (+3,7%).

* Sul fronte positivo anche titoli del lusso come FERRAGAMO e TOD’S, in un settore che vede progressi diffusi in tutta Europa.

* Balzo superiore al 18% per IMPREGILO dopo che ieri i consigli di amministrazione del general contractor e della controllante Salini hanno dato il via libera al progetto di fusione e approvato il piano industriale 2013-2016 del nuovo gruppo, che prevede target ambiziosi secondo alcuni analisti. Per il gruppo post-fusione l’AD Pietro Salini fissa un ritorno del flottante al 25% nel lungo periodo.

* Tornano le vendite su SAIPEM nonostante un nuovo contratto in Nigeria. “Sinceramente non mi spiego questo accanimento, i flussi di vendita continuano e sono molto intensi”, commenta un operatore. Il titolo è sotto pressione da quando ha lanciato il suo secondo profit warning in sei mesi.

* Tra le squadre di calcio la LAZIO e la ROMA cedono oltre il 2% mentre la JUVENTUS sale dell’1,3%. Da questa mattina sono in corso acquisizioni di atti da parte della Guardia di Finanza presso 41 società - tra cui le tre quotate - nell’ambito di una indagine denominata “Calcio malato” sui rapporti tra calciatori, procuratori e club in cui risultano indagati 12 procuratori.

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