June 21, 2013 / 3:47 PM / 5 years ago

Btp più deboli in chiusura, Bund cedente ferma spread in area 285 pb

MILANO (Reuters) - Tornano le vendite sul secondario dei Btp, che non risparmiano un mercato già pesantemente colpito dai realizzi piovuti ieri sia sull’obbligazionario sia sulle borse da entrambe le sponde dell’Atlantico dopo le parole del presidente Fed che fanno intravvedere la ‘strategia d’uscita’ dalle misure di stimolo.

Banconote da 500 euro. REUTERS/Lee Jae-Won

Se nella seduta di giovedì la chiusura di posizioni ha colpito maggiormente i periferici, le vendite si fanno oggi più aggressive sul Bund tedesco, più direttamente correlato ai Treasury Usa in qualità di tradizionale asset rifugio.

Tornano intanto ai massimi da quasi due anni i rendimenti sui governativi statunitensi, a naturale riflesso della prospettiva di una riduzione del programma di ‘quantitative easing’ di fronte ai segnali di miglioramento della congiuntura.

“Nel caso degli Usa si pensa ormai a un target di medio termine di circa 3% per il rendimento del decennale [oggi a 2,48%, nuovo massimo da agosto 2011] ma lo spazio di risalita dei rendimenti europei è sicuramente ben più stretto, considerando che non si vedono segnali concreti di ripresa né dal lato della crescita né soprattutto sul mercato del lavoro” commenta un operatore.

Come se il quadro non fosse sufficientemente compromesso, all’interno della cornice va nuovamente inserito il tassello ‘Grecia’ dopo le ultime poco incoraggianti vicende politiche che hanno portato oggi il partito della sinistra democratica Dimar ad abbandonare la coalizione di governo. [ID:nL5N0EX1XL]

Rispetto ai 282 centesimi della chiusura di venerdì scorso, il premio Italia/Germania sul tratto a 10 anni si muove in chiusura in area 285 punti base.

In termini assoluti di rendimento, il Btp decennale mostra in una settimana un aumento di una trentina di tick portandosi nuovamente in area 4,60% come nelle primissime battute.

Nella prossima ottava il ministero dell’Economia sarà inoltre impegnato con il triplice appuntamento delle aste di fine mese: martedì Ctz e indicizzati un totale fino a 4,5 miliardi, mercoledì Bot a sei mesi e giovedì il medio lungo, per cui si attende una riapertura dei benchmark Btp a 5 e 10 anni.

Una nota dell’ufficio studi UniCredit parla di un’offerta di 14-19 miliardi a livello di intera zona euro, sottolineando che per la prossima settimana non sono invece in calendario scadenze di titoli o cedole.

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