21 giugno 2013 / 07:18 / 4 anni fa

Borsa Milano, altra seduta in calo con banche, Mediobanca pesante

MILANO (Reuters) - Fallito il tentativo di rimbalzo, Piazza Affari archivia con un altro calo un seduta caratterizzata da alta volatilità ai minimi di circa due mesi e mezzo dopo il sell-off di ieri.

Operatori di borsa a lavoro nel corso di una seduta. REUTERS/Brendan McDermid

Sui mercati azionari il sentiment rimane ancora fragile e alle preoccupazioni innescate dalle prospettive di un cambiamento di politica monetaria della Fed Usa si aggiungono le notizie arrivata dalla Grecia sull‘orlo di una crisi di governo.

La fase di intensa correzione coinvolge in primo luogo i titoli bancari penalizzati dalla corsa dei rendimenti sui titoli di Stato.

“Più in generale sui mercati prevale la fase correttiva”, commenta IG in una nota.

“Abbiamo notato però che il forte calo azionario degli ultimi giorni non è stato accompagnato dal flight to quality. Questo vuol dire che chi ha venduto ha preferito rimanere liquido. I movimenti sull‘oro, sceso ai minimi da settembre 2010, e i rendimenti sul Bund, saliti ai massimi dagli ultimi mesi, ci dicono questo”, prosegue.

“Per ora quindi il sentiment rimane fragile e prevale la cautela”, conclude.

L‘indice FTSE Mib perde l‘1,89%, l‘AllShare 1,76%. Volumi per un controvalore per oltre 3 miliardi di euro, influenzati dalle scadenze tecniche.

* Tra i bancari spicca il calo del 9,42% di MEDIOBANCA, nella giornata della presentazione del nuovo piano industriale che non vede punti di particolare novità rispetto alle attese anche se qualcuno ritiene che i target siano ambiziosi. [ID:nL5N0EX0SK]

“Il titolo si era comportato discretamente bene nelle ultime sedute evitando le cadute che hanno interessato gli altri finanziari e oggi non fa altro che riallinearsi a quest‘ultimi”, dice IG.

Anche altri operatori parlano sostanzialmente di ‘sell on news”. Intensi i volumi scambiato sul titolo di Piazzetta Cuccia, paria circa 3,5 volte la media.

Tra le altre banche UNCREDIT chiude a -4%, INTESA SANPAOLO e -3,7%, UBI a -3,3% e BANCO POPOLARE a -3,2% in un contesto di generale debolezza per il settore in Europa (Stoxx -1,36%.

Dopo lo scivolone di ieri POPOLARE EMILIA ROMAGNA rimbalza del 3,5% grazie anche alle rassicurazioni dell‘AD che la banca non ha necessità di aumenti di capitale.

* GENERALI (-2%) un po’ sotto pressione dopo che Mediobanca ha comunicato l‘intenzione di cedere il 3% del capitale nell‘arco di un triennio.

* In rally TELECOM ITALIA (+2,5%) dopo aver toccato nei giorni scorsi nuovi minimi da 16 anni, in un mercato incerto sulle prossime operazioni straordinarie. [ID:nL5N0EX1IN]

* Bene anche GTECH (+1,9%) sulla firma di un contratto in New Jersey. [ID:nL5N0EX1DF]

* cali limitati per energetici e industriali come ENI, TENARIS, FIAT INDUSTRIAL e ANSALDO STS.

* Partita al galoppo, RCS MEDIAGROUP, al centro di varie indiscrezioni sulla cessione dei diritti dell‘aumento di capitale da parte di Giuseppe Rotelli e sulle intenzioni di Diego Valle, perde il 6,6%.

I diritti, volatili, perdono il 10,8% con scambi alti anche se menso intensi di ieri.

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