18 giugno 2013 / 14:19 / tra 4 anni

Banche, frenano impieghi maggio con aumento sofferenze, bene depositi

ROMA (Reuters) - Un aumento delle sofferenze in continua crescita accompagna la frenata sugli impieghi delle banche italiane che nel mese di maggio hanno mostrato una variazione annua negativa, per famiglie e imprese, ormai al tredicesimo mese di fila.

Secondo il rapporto Abi di giugno, che fotografa raccolta e impieghi delle banche italiane con i dati a fine maggio e le sofferenze aggiornate a fine aprile, i prestiti a famiglie e imprese sono calati poco più del 3% su base annua a 1.455,5 miliardi di euro mentre continuano a crescere i depositi della clientela residente, saliti del 7,32% a 1.213,4 miliardi.

Il rapporto sulle sofferenze nette, rilevato ad aprile 2013 è del 3,51% ed “è il più alto da dicembre 2008, inizio della serie storica”, ha detto l‘Abi.

Nel corso di una conference sul rapporto, Gianfranco Torriero, chief economist dell‘associazione, ha sottolineato come sia “ancora elevato il livello di rischiosità dei prestiti, con un rapporto tra sofferenze lorde e impieghi che in aprile ha raggiunto il 6,8%”. Disaggregando questo dato, si nota inoltre, ha detto Torriero, che il peggioramento della qualità del credito riguarda soprattutto piccole famiglie produttrici (12,5% il rapporto sofferenze lorde su impieghi) e imprese (10,6%).

Torriero ha anche sottolineato come il totale dei prestiti fatti dalle banche italiane resti “nettamente superiore” a quanto raccolto in Italia e che la raccolta continua a crescere per il segmento a breve a scapito della componente a lunga scadenza.

Nel dettaglio, la raccolta complessiva, che somma ai depositi anche le obbligazioni, è stata di 1.745,1 miliardi in aumento annuo dell‘1,56%. La sola componente delle obbligazioni è in continuo calo ormai dal marzo scorso, e a maggio è scesa a 531,7 miliardi in flessione del 9,54%.

Il totale degli impieghi delle banche italiane ai residenti, includendo quindi il settore privato e le pubbliche amministrazioni, è sceso in maggio a “1.893,5 miliardi di euro, segnando una variazione annua di -2,7% (la stessa del mese precedente)”, evidenzia il rapporto.

Più accentuato il calo dei prestiti a famiglie e imprese che, sempre a maggio, sono scesi a 1.455,5 miliardi (erano 1.458 un mese prima) in calo annuo del 3,14% come nel mese precedente. Nella media dell‘area euro il calo ad aprile è stato del 2,1%.

Continuano a crescere le sofferenze, giunte ad aprile a 133,28 miliardi al lordo delle svalutazioni - 2,3 miliardi in più del mese prima e 24,3 miliardi in più rispetto a un anno fa - e a 66,438 miliardi al netto delle svalutazioni, cioè 2,2 miliardi in più in un mese e circa 16,4 in più in un anno, secondo il rapporto.

Le sofferenze nette, in relazione agli impieghi totali, sono ad aprile 2013 al 3,51% (da 3,37% di marzo e rispetto al 2,6% di un aprile 2012).

Il portafoglio titoli delle banche italiane, stimato dall‘Abi per maggio, è a 886 miliardi di euro dagli 883 circa di un mese prima.

Il differenziale tra i tassi è in lieve flessione e resta sui minimi storici, dice il rapporto dell‘Abi, secondo il quale a maggio è a 176 punti base, due in meno di aprile e 19 punti sotto il valore di maggio 2012.

Stefano Bernabei Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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