17 giugno 2013 / 07:09 / tra 4 anni

Btp chiudono in lieve rialzo seduta interlocutoria in attesa Fed

MILANO (Reuters) - Chiusura in timido rialzo per i Btp, che limano ulteriormente lievi guadagni messi a segno nella prima parte di una seduta in cui gli investitori hanno preferito tenersi alla finestra, in vista del meeting di politica monetaria di Federal Reserve, al via domani.

Berlino, il presidente del Consiglio Enrico Letta e la cancelliera tedesca Angela Merkel, il 30 aprile scorso. REUTERS/Fabrizio Bensch

“Davvero pochissimi scambi, nessuno ha voglia di esporsi molto prima di un evento cruciale come la riunione della Fed”, dice un dealer da Milano.

Intorno alle 17,20 il tasso del decennale italiano scende al 4,266% da 4,294% del finale di seduta di venerdì, e lo spread con l‘analoga scadenza del Bund si attesta a 279 punti base dai 282 della chiusura, dopo una puntata in mattinata a 273.

A limitare la spinta rialzista, le tensioni in seno alla maggioranza che sostiene l‘esecutivo greco, dopo la decisione del premier Antonis Samaras di chiudere l‘emittente televisiva pubblica Ert.

Tensioni che rischiano di condurre il Paese a un nuovo voto anticipato, a un anno esatto dall‘insediamento dell‘esecutivo di coalizione, che si è impegnato ad attuare una serie di tagli e riforme, in cambio della prosecuzione degli aiuti finanziari, senza cui Atene rischierebbe il default.

Non pesano, invece, a detta dei dealer, le dichiarazioni del leader del Pdl Silvio Berlusconi, che da Pontida ha invitato il governo Letta a chiedere alla Ue una deroga ai vincoli di bilancio, per evitare l‘aumento dell‘Iva ed esentare la prima casa dall‘Imu.

“Sono dichiarazioni dirette a una parte del suo elettorato, francamente non mi sembra che al momento il governo sia a rischio. A nessun conviene il ritorno al voto. Comunque, le attenzioni dei mercati ora sono rivolte altrove”, dice un secondo dealer, riferendosi alle decisioni della Fed.

L‘istituto centrale americano dovrebbe fornire indicazioni rispetto i tempi della riduzione del programma di acquisto bond, che attualmente procede al ritmo di 85 miliardi di dollari al mese.

Una prospettiva che, ventilata poco più di tre settimane fa dal governatore Ben Bernanke, ha reso più cauti gli investitori verso gli asset rischiosi e fermato il trend discendente dei rendimenti dei Btp, che proseguiva, pressocchè ininterrotto, da 10 mesi.

Gli ultimi dati economici dagli Usa, tuttavia, non sembrano sufficientemente forti da risultare compatibili con un allentamento immediato dell‘entità del programma di ‘quantitative easing’, anche se un cambio di rotta nei prossimi mesi è ritenuto plausibile dagli analisti.

“Mercoledì sera sapremo qualcosa in più, fino ad allora mi aspetto più che altro movimenti laterali”, prevede il secondo operatore.

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