June 10, 2013 / 4:08 PM / 5 years ago

Siena elegge Valentini sindaco, ora dossier tetto voto Mps

di Stefano Bernabei

La sede del Monte dei Paschi a Siena. REUTERS/Stefano Rellandini

ROMA (Reuters) - Bruno Valentini, candidato del centrosinistra, è il nuovo sindaco di Siena eletto con il 52% dei voti al ballottaggio dove ha superato Eugenio Neri, candidato di centrodestra finito al 48%.

Tra i primi dossier pesanti nelle mani del nuovo sindaco, quello legato alla volontà del management della banca Mps di eliminare dallo statuto il limite del 4% ai voti dei soci diversi dalla Fondazione Montepaschi, oggi primo azionista del Monte.

La Fondazione ha un organo di governo espressione principalmente di Comune e Provincia, entrambi in mano al centrosinistra.

Dopo un iniziale andamento più contrastato, il distacco tra i due candidati al ballottaggio si è via via consolidato a favore di Valentini, che aveva già concluso avanti al primo turno con il 39,54% dei voti nella città del Monte dei Paschi.

CANDIDATO CENTRODESTRA AVEVA CRITICATO PROFUMO

Neri aveva caratterizzato la sua campagna elettorale per le critiche alle scelte dell’attuale management del Monte dei Paschi e soprattutto si è espresso contro l’abolizione del tetto ai diritti di voto per tutti i soci diversi dalla fondazione fortemente voluta dal presidente Alessandro Profumo e dall’AD Fabrizio Viola.

Meno netta è stata invece la posizione del nuovo sindaco Valentini che, nel corso della campagna elettorale, aveva piuttosto chiesto di aspettare l’elezione ad agosto della nuova deputazione della Fondazione per decidere sul tetto.

Il Pd, che da sempre governa la città, probabilmente avallerà questo cambiamento storico - come ha già fatto con il rinnovamento del vertice della banca. Eliminare questo limite al voto significa aprire il capitale della banca alla possibilità di un passaggio di controllo, che oggi è ancora con il 33,7% in mano a una indebitata Fondazione. Per Profumo e Viola significa anche rendere più credibile l’obiettivo di trovare un nuovo azionista disposto a sottoscrivere un aumento da 1 miliardo di euro, come previsto nel piano industriale tra le mosse per ripagare gli aiuti pubblici ricevuti.

Profumo e Viola vorrebbero fare presto con questa modifica dello statuto per rendere la governance della banca più adeguata alle richieste della Banca d’Italia e più gradita a Bruxelles.

Il 17 di giugno Mps porterà il piano di ristrutturazione all’esame della Commissione Ue che deve dare il suo via libera all’aiuto da 4 miliardi concesso, in modo oneroso, dal Tesoro italiano a Siena.

Secondo alcune fonti sentite da Reuters il 5 giugno, è atteso in settimana un cda della banca che potrebbe decidere di proporre la convocazione di una assemblea straordinaria per votare sull’abolizione del limite del 4%.

Fondazione Mps avrà un ruolo decisivo in assemblea per far cadere questa storica protezione della senesità della governance della banca senese.

L’organo decisionale della Fondazione, espressione dei poteri locali, Comune in primis, è in scadenza di mandato e sarà rinnovato entro il 4 agosto. Nel frattempo la Fondazione, presieduta da Gabriello Mancini, sta cambiando il suo statuto, riducendo il peso politico sia del Comune sia della Provincia.

Oggi in borsa i titoli bancari sono in ribasso, con Mps che è il più pesante con una flessione del 4,7%.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below