10 giugno 2013 / 15:08 / tra 5 anni

Banche Italia, trim1 fuorviante, SocGen consiglia prese beneficio

MILANO (Reuters) - Il mercato non deve farsi ingannare dai risultati sopra le attese del primo trimestre delle banche italiane che mostrano sì un utile aggregato di 771 milioni, uno dei livelli più alti degli ultimi cinque trimestri, ma la qualità è cattiva.

E’ quanto si legge in un report pubblicato venerdì da SocGen Cross Asset Research sulle banche italiane, indicato oggi dai trader come motivo principale della debolezza del settore bancario domestico con ribassi fino al 6% per alcune popolari.

Il broker infatti consiglia di prendere beneficio sulle banche italiane dopo il recente apprezzamento.

“Le banche italiane hanno sovraperformato quelle dell‘Eurostoxx nell‘ultimo mese grazie a una riduzione dello spread e a risultati del primo trimestre superiori al consensus”, dice l‘analista Carlo Tommaselli.

“Tuttavia dobbiamo porre l‘attenzione sulla bassa qualità dei risultati del primo trimestre, sul messaggio fuorviante delle banche sull‘asset quality che non sta migliorando e sull‘ulteriore deterioramento macroeconomico con la disoccupazione che ha toccato il 12% in aprile”, prosegue l‘analista.

Le banche italiane scambiano a un premio del 16% rispetto ai competitor della zona euro e questo non è sostenibile visto il deterioramento dello scenario, si legge ancora nel report.

Inoltre “dopo i grandi sforzi per le rettifiche extra del quarto trimestre 2013, tutte le banche italiane, tranne Intesa, hanno postato rettifiche su crediti inadeguati nel primo trimestre riducendo la copertura sui crediti deteriorati nonostante le raccomandazioni di Banca d‘Italia e Fmi”.

“Secondo noi il messaggio delle trimestrali è fuorviante - prosegue il report - in quanto l‘asset quality non sta migliorando come la maggior parte delle banche ha riportato”.

I prossimi stress test dell‘Eba nel 2014 aggiungono incertezza sull‘outlook delle banche, secondo SocGen. “L‘unica cosa che può cambiare le carte per la redditività potrebbe essere il dibattuto allentamento della pressione fiscale sulle rettifiche, ma riteniamo sia improbabile”.

SocGen mantiene la sua preferenza per Intesa Sanpaolo rispetto a UniCredit, mentre tra le più piccole la preferita è UBI Banca.

In Borsa intorno alle 16,50 UniCredit cede il 2,11%, Intesa il 2,71%. Tra le popolari spiccano i ribassi di Popolare Emilia (-4,23%) e Popolare Milano (-4,87%). Monte Paschi è tuttora in asta di volatilità dopo un ultimo prezzo in calo del 6,60%. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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