10 giugno 2013 / 11:24 / tra 5 anni

Fondi pensione, Covip: 1,2 mln sospendono versamenti in 2012

ROMA (Reuters) - Alla fine del 2012 i lavoratori italiani che hanno aderito ai fondi pensione sono oltre 5,8 milioni, ma 1,2 milioni di iscritti hanno sospeso i versamenti a causa della crisi, 100.000 in più rispetto al 2011.

Lo rende noto la Covip nella Relazione annuale sull‘attività della Commissione e sullo stato della previdenza complementare in Italia.

“Preoccupa l‘elevato tasso di sospensione dei versamenti ai fondi che ha riguardato lo scorso anno 1,2 milioni di iscritti, 100.000 in più rispetto all‘anno precedente”, spiega la Covip aggiungendo che a sei anni dall‘avvio della riforma, nel 2007, “l‘incremento della partecipazione al sistema della previdenza complementare, sebbene significativo, risulta ancora inferiore alle aspettative”.

In tutto sono oltre 5,8 milioni coloro che hanno deciso di conferire il Tfr ai fondi (+5,3% rispetto al 2011, concentrato soprattutto nei piani individuali pensionistici Pip) tuttavia dal 2007 le adesioni sono aumentate di 2,7 milioni, di cui oltre la metà (circa 1,4 milioni) si è concentrata nel primo semestre del 2007.

Le risorse accumulate hanno superato i 104 miliardi di (6,7% del Pil) mentre i rendimenti sono stati in media tra l‘8 e il 9% a fronte del 2,9% del Tfr.

Nel 2012, “a fronte di 442.000 nuove adesioni sono usciti dal sistema circa 150.000 iscritti prevalentemente per riscatti e prestazioni pensionistiche in conto capitale. Le anticipazioni hanno interessato oltre 90.000 aderenti, con un notevole incremento rispetto all‘anno precedente. Resta prevalente il ricorso alle anticipazioni per esigenze diverse da quelle per spese sanitarie e acquisto o ristrutturazione della casa”, spiega la Commissione che vigila sui fondi.

Il tasso di adesione complessivo dei lavoratori dipendenti pubblici e privati e di quelli autonomi è del 25,5%, un quarto del totale degli occupati.

I rendimenti sono molto diversificati in base al rischio passando dall‘11,4% dei comparti azionari al 3,8% delle gestioni separate dei Pip.

Sempre lo scorso anno la duration delle obbligazioni in portafoglio di tutte le tipologie di fondi pensione si è attestata intorno a 4,5 anni, in aumento rispetto ai 3,7 anni del 2011. Il turnover di portafoglio è stato pari a 87,5%, valore inferiore al 96,7% dell‘anno precedente.

DA SINDACATI LETTURE DIVERGENTI

Se per la Uil i dati confermano che il sistema di previdenza complementare “è efficace ed efficiente”, pur chiedendo una soluzione per il fenomeno della sospensione dei versamenti e maggiore attenzione per le Pmi, la Cgil pone l‘accento sull’“insoddisfacente tasso di adesione dei lavoratori dipendenti ai fondi promossi dalla contrattazione collettiva (-1,2% rispetto all‘anno precedente)” a fronte di una crescita dei fondi promossi dalle banche e dei Pip.

La Cgil attribuisce l‘incremento della sospensione dei versamenti alle aziende che “non versano la contribuzione dovuta, il Tfr maturato e in qualche caso si trattengono anche quanto prelevato dalla busta paga dei lavoratori per la previdenza complementare”.

La Cisl si concentra invece sui buoni rendimenti dei fondi collettivi, derivanti dai bassi costi di partecipazione per gli aderenti, cosa che non avviene per le piccole e medie imprese e il pubblico impiego: “Sul piano normativo occorre uniformare immediatamente la disciplina fiscale dei dipendenti pubblici a quella in vigore per i dipendenti privati”.

(Francesca Piscioneri)

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