7 giugno 2013 / 17:03 / tra 4 anni

Saccomanni: Draghi "un po' frainteso", aperto ad altre misure espansive

Il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni. REUTERS/ Alessandro Bianchi

FIRENZE (Reuters) - I mercati sembrano aver “un po’ frainteso” le parole di ieri del presidente della Banca centrale europea Mario Draghi che in realtà non è chiuso all‘ipotesi di adottare ulteriori misure a favore dell‘espansione dell‘economia.

Lo ha detto il ministro dell‘Economia Fabrizio Saccomanni il giorno dopo la decisione della Bce di lasciare invariati i tassi di interesse della zona euro.

“I rischi che a livello globale si formi una nuova bolla speculativa in effetti ci sono. Il mercato ha interpretato alcuni messaggi della Federal Reserve come il fatto che si va verso una fase di restringimento monetaria e forse la mancata riduzione dei tassi [da parte della Bce ieri] è stata interpretata come una conferma”, ha detto il ministro partecipando a ‘La Repubblica delle idee’ a Firenze.

“Ma credo che nella fattiscpecie sia stato un po’ frainteso” il presidente Draghi che ha invece fatto capire di essere “disponibile a prendere ulteriori misure espansive. Credo che abbiamo un consenso internazionale sul fatto che ancora non siamo usciti dalla crisi”.

L‘ex direttore generale della Banca d‘Italia ha anche detto che l‘uscita dalla procedura di deficit eccessivo darà nuovamente il diritto al Paese di “prendere iniziative non per chiedere una deroga (sul deficit) per se stessa come inadempiente ma per chiedere all‘Europa di cambiare strategia”.

“Dire torniamo subito sopra il 3% di deficit/Pil non è sostenibile. La soluzione è affrontare i nodi strutturali”, ha detto Saccomanni convinto che i margini di intervento presenti nel bilancio 2014 debbano essere utilizzati per “investimenti produttivi associati alle riforme strutturali”.

Dunque, alla riunione di Roma del 14 giugno sulla disoccupazione giovanile fra Italia, Francia, Germania e Spagna “non saranno chieste deroghe” ma ci sarà “uno scambio di idee per impostare una strategia europea che possa dare sostegno alla crescita in Europa”.

PER L‘IMU RIMODULAZIONE, RIFORMA ENTRO I PRIMI DI AGOSTO

Per ridare un po’ di fiato all‘economia il governo ha sospeso fino a settembre il pagamento dell‘Imu sulla prima casa promettendo una complessiva riforma della tassazione sugli immobili entro fine agosto.

“Mi auguro che sia entro i primi di agosto per poi andare in vacanza”, ha scherzato Saccomanni per poi aggiungere: “Faremo una rimodulazione dell‘Imu per andare incontro alle esigenze delle fasce piu basse del Paese ma dobbiamo reperire altrove le risorse: una è la speding review, la seconda le 270 agevolazioni fiscali”.

Sulla possibilità di evitare l‘aumento dell‘Iva a luglio Saccomanni si è limitato ad osservare che “la questione è allo studio, che ci sono vantaggi e svantaggi in ogni decisione di politica fiscale” e ha accennato alla necessità di razionalizzare il “grande ventaglio di aliquote Iva” presente in Italia.

Il ministro si augura di portare a termine con celerità l‘approvazione della delega fiscale il cui iter era stato iniziato nella precedente legislatura dal governo Monti.

(Giselda Vagnoni)

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