June 6, 2013 / 7:34 AM / 5 years ago

Btp deboli con Borse in volatilità di periodo e attesa Bce

MILANO (Reuters) - Le incertezze sulla riduzione dello stimolo Fed pesano sugli asset più rischiosi, quindi su borse e periferici, alimentando anche una certa volatilità.

Operatori a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

Italia e Spagna appaiono in difficoltà, con gli investitori piuttosto restii a prendere posizioni lunghe dopo il recente rally, mentre sul mercato regna l’attesa della riunione della Bce di oggi.

“Sui periferici si vede una certa debolezza nonostante le buone aste della Spagna”, dice Alessandro Giansanti, strategist di Ing. “Si vede il ritorno di una correlazione con l’azionario, in un periodo piuttosto volatile. Non c’è una situazione specificamente italiana che giustifichi questo calo. Sono incertezze economiche di ordine mondiale”.

La Spagna ha annunciato il risultato delle aste di oggi in cui ha collocato 4 miliardi di euro di titoli 2015, 2016, 2023, in linea col target.

“Per il resto, regna l’attesa della Bce, in particolare di capire che toni userà Draghi in conferenza stampa. Se fornisse dettagli su ulteriori mosse accomodanti, potrebbe favorire i periferici”, dice Giansanti.

Nelle attese degli economisti, Francoforte manterrà il costo del denaro al minimo storico dello 0,50%, livello raggiunto il mese scorso con l’allentamento di un quarto di punto. Le attenzioni si rivolgeranno, come di consueto, sulla conferenza stampa del presidente Mario Draghi, da cui gli investitori cercheranno di cogliere segnali riguardo le prossime mosse dell’Eurotower.

Secondo gli operatori, la reazione del mercato potrebbe essere limitata se Draghi manterrà un tono accomodante. A quel punto il focus potrebbe spostarsi sul dato degli occupati non agricoli Usa, in arrivo domani, che il mercato aspetta per chiaririsi le idee rispetto la possibilità di una riduzione dello stimolo monetario della Federal Reserve.

Dopo il deludente rapporto Adp, dagli Usa arriva infatti oggi pomeriggio un altro anticipo del dato chiave sull’occupazione Usa in agenda venerdì, molto atteso perché presumibilmente indicativo delle prossime mosse della Fed, che nelle ultime settimane ha ventilato, per bocca di diversi suoi esponenti, la possibilità di ridurre l’attuale portata dello stimolo monetario, se dall’economia dovessero arrivare segnali positivi.

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