31 maggio 2013 / 07:13 / 5 anni fa

Btp risalgono da minimi in chiusura, spread su Bund torna sotto 270 pb

MILANO (Reuters) - La lettura migliore delle attese delle ultime statistiche Usa relative al settore manifatturiero ma soprattutto quelle sulla fiducia dei consumatori innescano leggeri realizzi sul Bund contribuendo a risollevare le sorti dei benchmark Btp.

Per il secondario italiano si chiude così sotto non cattivi auspici, con la forchetta di rendimento Italia/Germania sul tratto a dieci anni subito al di sotto dei 270 punti base, una settimana particolarmente impegnativa dal lato del primario.

Tenendo infatti conto anche delle riaperture riservate agli operatori specialisti, il mercato ha dovuto assorbire nuova carta per complessivi 19,3 miliardi nelle aste di fine mese su Ctz, Btpei, Bot a sei mesi e Btp a 5/10 anni.

“I dati Usa, specialmente l‘indice Michigan, hanno fatto girare il futures Bund in negativo e permesso al mercato italiano di recuperare qualcosa... il tono di fondo resta comunque improntato a una generalizzata avversione al rischio” commenta un operatore.

Il riferimento è all‘indice sulla fiducia dei consumatori statunitensi, balzato a maggio al record da luglio 2007.

Decisamente migliore delle attese anche la lettura dell‘indagine Pmi sul settore manifatturiero per l‘area del Midwest, in rialzo di quasi dieci punti nel mese di maggio a quota 58,7 contro il 50 del consensus e dopo il 49,0 di aprile.

Dall‘assemblea annuale di Banca d‘Italia è arrivato il monito di Ignazio Visco, secondo cui in un momento drammatico come quello attuale - la più lunga fase recessiva dalla seconda guerra mondiale e una disoccupazione al record degli ultimi 36 anni - compito della politica sarebbe fare da traino a un cambio di passo “di portata storica”, necessario per ovviare a ritardi accumulati negli ultimi 25 anni.

Sempre da Roma, dopo un incontro con il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, Enrico Letta ribadisce intanto che al consiglio Ue di fine giugno l‘Italia presenterà un “piano nazionale” di sostegno all‘occupazione giovanile, mentre il responsabile all‘Economia Fabrizio Saccomanni ha spiegato al ‘Sole 24 Ore’ che Roma intende negoziare in sede europea un embrione di ‘golden rule’ per lo scorporo della spesa per investimenti dal calcolo del deficit.

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