30 maggio 2013 / 11:20 / tra 5 anni

Fiat attende verdetto corte Delaware prima di fusione Chrysler

TORINO (Reuters) - Fiat attende il verdetto della Corte del Delaware nella causa con Veba sulla valutazione della quota della controllata Chrysler prima di procedere alla fusione.

Lo ha detto oggi il presidente John Elkann in occasione dell‘assemblea dei soci Exor, aggiungendo di non escludere un accordo extra-giudiziale prima che il tribunale si pronunci anche se al momento non ci sono trattative in questo senso.

Elkann ha anche detto che è al momento prematuro parlare sia della tempistica per la fusione con Chrysler sia dell‘eventuale quota che Exor deterrebbe nella nuova società.

Fiat detiene il 58,5% di Chrysler e ha il diritto di acquistare un ulteriore 16,4% dal fondo Veba al prezzo determinato in base a una formula decisa nel 2009, quando Fiat ha rilevato Chrysler.

Nella controversia, Fiat ritiene che il 41,5% che non è ancora in suo possesso valga circa 2 miliardi di dollari mentre Veba sostiene che valga il doppio. Secondo molti analisti il potenziale valore di mercato di Chrysler sarebbe attorno a 10 miliardi di dollari.

Secondo quanto detto da Elkann, la sentenza - prevista a 90 giorni dall‘udienza del 25 aprile scorso - spianerebbe la strada all‘acquisto del resto di Chrysler.

“Intendiamo aspettare il verdetto della Corte del Delaware prima di procedere con la fusione [con Chrysler]”, dice il presidente.

Fiat punta a terminare la transazione, fondere le due società in una da quotare poi alla borsa di New York, entro il 2014.

Un accordo con Veba potrebbe accelerare il processo e dare così vita al settimo gruppo automobilistico al mondo per vendite in un intervento fondamentale per l‘accesso di Fiat al cash flow di Chrysler per gli investimenti nei nuovi modelli di cui ha bisogno per continuare a essere competitiva.

Elkann ha detto di non escludere un accordo extra-giudiziale con Veba prima della sentenza, pur aggiungendo che al momento non ci sono colloqui in tal senso.

“Non lo escludiamo”, ha risposto a chi gli ha chiesto se è possibile arrivare a un accordo prima del verdetto della corte.

Fiat non ha allo studio uno spin-off di Ferrari, ha concluso infine Elkann, aggiungendo che l‘AD Fiat, Sergio Marchionne, rimarrà alla guida del gruppo oltre la scadenza del 2015, da lui stesso indicata.

Jennifer Clark - Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below