30 maggio 2013 / 07:24 / tra 4 anni

Borsa Milano chiude positiva con banche, Fiat, giù Telecom Italia

MILANO (Reuters) - Dopo la correzione di ieri, Piazza Affari torna a salire anche se con cauti acquisti in un mercato che riprende a scommettere che le politiche monetarie delle banche centrali continueranno a sostenere l‘economia, e si concentra ancora sui bancari.

Un trader durante una seduta di borsa. REUTERS/Brendan McDermid

La borsa milanese ha trovato ulteriore sostegno dal buon esito delle aste dei titoli di stato a medio-lungo e dalla chiusura della procedura di infrazione per deficit eccessivo avviata nel 2009 contro l‘Italia.

“Abbiamo reagito bene alla discesa di ieri e al crollo di Tokyo stamani mentre nel pomeriggio i deludenti dati macro americani hanno allontanato i timori che la Fed abbandoni la politica monetaria espansiva e questo ha dato nuovo sostegno alle borse”, commenta un trader.

L‘indice FTSE Mib sale dello 0,66%, l‘AllShare segna +0,37%. I volumi sono abbastanza contenuti, pari in controvalore a poco oltre 2 miliardi di euro.

* Denaro sui bancari e assicurativi tra i più gettonati in tutta Europa grazie ad un effetto di “rotazione settoriale”, e di un aumento dei pesi nei portafgli degli investitori, secondo un trader.

Si distingue, in particolare, UBI (+3,5%) tra i migliori titoli del paniere dei bancari europei Stoxx (+0,7%), dopo che Mediobanca Securities ha promosso il titolo a “outperform” da “neutral” alzando il target price a 4 da 3,4 euro.

Seguono le big UNICREDIT e INTESA SP, in rialzo rispettivamente dell‘1,8% e dell‘1,96% mentre tra gli assicurativi GENERALI sale dell‘1,4% circa in linea con il comparto europeo in un mercato che guarda agli sviluppi del processo di dismissioni in corso.

* Forte PIRELLI (+3%)sulla scia della promozione di Goldman Sachs che ha portato la raccomandazione sul titolo a “neutral” da “sell”, con un prezzo obiettivo a 9,80 euro da 7,6 precedente.

* Tonica anche FIAT (+3,3%) dopo il calo di ieri sempre sulle attese dei un possibile accordo con Veba sulla partecipazione in Chrysler.

Stamani Goldman ha alzato il prezzo obiettivo a 6,3 euro da 5,1, mantenenendo il giudizio “neutral”.

Oggi il presidente John Elkann nel corso dell‘assemblea dei soci Exor ha detto che, prima di procedere alla fusione con la controllata Usa si attende il verdetto della Corte del Delaware nella causa con Veba sulla valutazione della quota Chrysler ma non ha escluso un accordo extra-giudiziale prima che il tribunale si pronunci.

La holding di controllo EXOR guadagna lo 0,9% dopo che Elkann ha assicurato che non intende fare un aumento di capitale.

* STM in crescita del 3% dopo il calo di ieri.

* In fondo al listino chiude in deciso ribasso, (-1,7%) nel giorno del Cda che ha approvato il progetto di societarizzazione della rete di accesso dando mandato al management per approfondire i contatti con la Cdp per eventuale ingresso nel capitale della società della rete.

“Potrebbe essere un caso di buy on rumors, sell on news” dice un trader per spiegare il ribasso del titolo. “Il mercato non sembra però convinto che basti lo spin-off per giustificare un upside”, aggiunge.

* Lettera sul comparto dell‘energia, con ENI in calo dell‘1,44% dopo il downgrade di Goldman a 20 euro da 21 e la rimozione del titolo dal pan-Europa buy list.

* Fra i minori poco mossa RCS nel giorno dell‘assemblea che dovrà deliberare sull‘aumento di capitale. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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