28 maggio 2013 / 11:34 / tra 5 anni

Corte dei conti: crisi e rigore hanno bruciato 230 miliardi in 5 anni

ROMA (Reuters) - La crisi economica e le politiche di rigore hanno bruciato 230 miliardi tra 2009 e 2013.

Corte dei conti: crisi e rigore hanno bruciato 230 miliardi in 5 anni REUTERS/Ints Kalnins

Lo dice il presidente della Corte dei conti, Luigi Giampaolino, presentando il rapporto sul coordinamento della finanza pubblica.

“La mancata crescita nominale del Pil ha superato i 230 miliardi e il consuntivo di legislatura ha mancato il conseguimento del programmato pareggio di bilancio per 50 miliardi”, ha detto Giampaolino aggiungendo che “la perdita permanente di prodotto si è tradotta in una caduta del gettito fiscale, ma non in una riduzione della pressione fiscale”.

“L‘emergenza della decrescita e della disoccupazione appare oggi acquisire quanto meno un rilievo analogo a quello assegnato al percorso di riequilibrio di disavanzi e debito pubblico”, ha aggiunto.

Nonostante la recessione, per Giampaolino il livello del debito pubblico “non consente di interpretare in modo men che rigoroso il sentiero di risanamento”.

“All‘Italia serve crescere, servono stimoli. Non deroghe per spendere di più”, ha proseguito il presidente della Corte dei conti.

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