22 maggio 2013 / 11:29 / 5 anni fa

Mps, Briamonte indagato da Procura Siena per insider trading

FIRENZE (Reuters) - Michele Briamonte, consigliere della banca Mps, è indagato dalla Procura di Siena per il reato ipotizzato di insider trading e gli è stata notificata l‘interdizione dagli uffici direttivi.

La sede di Monte dei Paschi a Siena. REUTERS/Max Rossi

La notizia, anticipata da una fonte giudiziaria, è stata in serata confermata dalla stessa banca.

La contestazione di insider trading a Briamonte è legata alla diffusione della notizia sull‘azione di responsabilità dell‘istituto senese verso i precedenti vertici.

La fonte aveva riferito anche che la Guardia di Finanza ha notificato oggi a Briamonte una ordinanza interdittiva dagli uffici direttivi valida due mesi, ma eventualmente prorogabile.

In una nota dei suoi legali emessa nel pomeriggio, Briamonte respinge tutte le contestazioni.

Briamonte non decade automaticamente per il fatto di essere indagato. Questa interdizione, temporanea per il periodo massimo previsto di due mesi e reiterabile, “gli impedisce di svolgere il ruolo di consigliere di amministrazione” e vale solo per la banca Mps e per società ad essa collegate, ha spiegato la fonte giudiziaria.

Il provvedimento è stato emesso dal Gip di Siena su richiesta della procura della Repubblica.

La fonte spiega che “sono stati ricostruiti i tabulati telefonici di Briamonte e questo offre anche un possibile chiarimento sulla motivazione del suicidio di David Rossi”, responsabile dell‘area comunicazione della banca senese.

A questo proposito, spiega la fonte, il reato è contestato a Briamonte “non in concorso, quindi riteniamo che sia stato commesso solo dalla persone a cui viene contestato”.

Questo, in sostanza, esclude legami di David Rossi con la fuga di notizie.

Secondo i legali di Briamonte “il provvedimento emesso è veramente sorprendente perché errato in diritto e privo di ogni presupposto fattuale. Contro di esso ovviamente saranno esperite immediatamente le impugnazioni previste dalla legge anche se purtroppo, vista la declaratoria di incompetenza del giudice che ha emesso il provvedimento, la decisione non potrà avvenire nei tempi brevi auspicati dall‘esigenza di ottenere un immediato riconoscimento della infondatezza della ipotesi accusatoria”.

“Ogni illazione circa eventuali collegamenti tra il suicidio del dottor Rossi e le presunte dichiarazioni rese ad un giornalista dall‘avvocato Briamonte è talmente grottesca da non meritare neppure una parola di commento”, aggiungono i legali.

La Banca Mps, nella nota emessa in serata [ID:nBIA222e4] dice che, “effettuati gli opportuni approfondimenti, si riserva ogni azione in merito ai fatti in questione”.

Lorenzo Gorgoni, che era stato perquisito sempre nell‘ambito delle indagini sulla ipotesi di insider trading, “risulta invece estraneo alla vicenda”, aggiunge la fonte giudiziaria.

Il 5 marzo la Guardia di Finanza ha eseguito perquisizioni nei confronti dei consiglieri di Mps Briamonte e Gorgoni per la fuga di notizie sulle decisioni prese dal Cda della banca in merito all‘azione di responsabilità verso i precedenti amministratori e risarcitoria verso Nomura e Deutsche Bank per i prodotti strutturati Alexandria e Santorini.

Non è stato possibile avere per il momento commenti da Mps.

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