14 maggio 2013 / 07:18 / tra 5 anni

Btp recupera dopo avvio pesante seduta dominata da sindacato Spagna

MILANO (Reuters) - Dopo un inizio di mattinata all‘insegna della debolezza, il mercato obbligazionario italiano ha azzerato le perdite, riportandosi sui livelli della chiusura di ieri, in una seduta dominata dal collocamento via sindacato del nuovo decennale spagnolo.

“Ieri le aste italiane, oggi il sindacato spagnolo: chiaramente con tutta questa offerta, c‘è stata un po’ di pressione, e anche i Btp ne hanno risentito”, dice un dealer.

La notizia dell’ enorme domanda ricevuta dal titolo spagnolo, 14 miliardi di euro - a fronte di un‘offerta che, secondo quanto riferito da una fonte a Reuters - potrebbe attestarsi sui 7 miliardi - ha però confermato l‘atteggiamento positivo verso il debito periferico da parte degli investitori e favorito un recupero del secondario.

In una giornata particolarmente densa sul fronte dell‘offerta, sempre Madrid ha collocato 4,05 miliardi di titoli a sei e dodici mesi, con i rendimenti in discesa ai minimi dall‘aprile 2010, mentre Atene ha assegnato 1,03 miliardi di titoli trimestrali, al rendimento più basso da due anni.

“Le manifestazioni d‘interesse verso il sindacato spagnolo hanno confermato l‘appetito verso i rendimenti dei periferici europei. E anche le aste a brevissimo hanno registrato una domanda solida. Insomma, nonostante qualche seduta di correzione, continua ad esserci supporto dal mercato verso la periferia europea”, dice un dealer.

Intorno alle 12,30 su piattaforma TradeWeb il tasso del decennale italiano, che stamane si era riportato appena sopra la soglia del 4% per la prima volta dal 26 aprile, si attesta al 3,960% dal 3,982% della chiusura di ieri.

Lo spread con l‘analoga scadenza del Bund, allargatosi in mattinata fino a 267 punti base, si stringe a 259 punti base dai 262 punti della chiusura di ieri.

Il tema dominante continua ad essere la caccia al rendimento, innescata dalle misure espansive delle principali banche centrali mondiali, in testa quella giapponese, mentre il debole quadro macroeconomico resta per ora sullo sfondo.

Stamane, tuttavia, un segnale positivo è arrivato dai dati sulla produzione industriale della zona euro, che a marzo ha segnato un rimbalzo superiore alle attese.

Sostanzialmente stabile l‘indice Zew sulla fiducia dell‘economia in Germania, mentre il corrispettivo italiano nello stesso mese ha registrato un sensibile miglioramento.

“Al di là dei singoli dati, non credo che qualcuno possa ignorare che il quadro macro economico italiano e della zona euro nel suo complesso resti quantomeno difficile. Almeno nel breve termine questo però non sembra per ora spaventare più di tanto...anzi, supporta le aspettative di un nuovo taglio dei tassi da parte della Bce”, dice un secondo dealer.

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