May 10, 2013 / 9:14 AM / 5 years ago

Governo, entro 100 giorni piano su fisco e lavoro

di Giuseppe Fonte

Il presidente del Consiglio Enrico Letta. REUTERS/Francois Lenoir

ROMA (Reuters) - Entro i prossimi 100 giorni governo e Parlamento definiranno il pacchetto di misure per rivedere il sistema fiscale, rilanciare l’occupazione e riformare le istituzioni.

“Ieri abbiamo preso la decisione su Imu e Cig, i due temi più urgenti. Ora ci concentreremo, nei primi cento giorni, per raggiungere obiettivi raggiungibili e condivisi”, ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, al termine del vertice fra governo e maggioranza a Palazzo Chigi.

“Sappiamo che il lavoro si svolge in un clima non semplice: il governo è retto da una maggioranza di forze politiche fino a poco tempo fa avversarie e che su alcune cose lo sono ancora oggi”, ha aggiunto il ministro.

Da qui, spiega Pino Pisicchio del Centro democratico, nasce l’esigenza di inaugurare “un metodo nuovo: quello delle convergenze preventive rispetto ad eventuali punti di frizione”.

“I capigruppo hanno preso l’impegno di vedersi periodicamente. Intanto oggi abbiamo discusso di priorità come il lavoro, della volontà da parte del governo di fare una proposta operativa sul tema delle riforme prima dell’estate, di politiche della casa e di Europa”, ha detto Pisicchio.

Nel chiedere la fiducia al Parlamento, Enrico Letta si è impegnato a ridurre le tasse sul lavoro, in particolare su quello stabile e quello per i giovani neo assunti.

PDL INSISTE SU ABOLIZIONE IMU PRIMA CASA

Il primo passo del nuovo governo sarà il varo del decreto legge per sospendere fino a settembre il pagamento dell’Imu sulla prima casa e rifinanziare la cassa integrazione in deroga.

Lorenzo Dellai (Scelta civica) indica per la metà della prossima settimana il varo del decreto, una volta che sarà tornato a Roma il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, impegnato lunedì e martedì con le riunioni mensili di Eurogruppo ed Ecofin a Bruxelles.

La sospensione dell’Imu sulla prima casa (l’ipotesi di esentare anche capannoni industriali e terreni agricoli sembra per ora saltata) servirà al governo per prendere tempo, in attesa di trovare un accordo su come rivedere l’intera imposizione sugli immobili.

Pd e Scelta civica prereribberero rendere l’Imu più progressiva, il Pdl insiste nel chiedere l’esenzione di tutte le abitazioni principali, che costerebbe circa 4 miliardi.

“L’Imu sulla prima casa sarà cancellata”, ha detto Brunetta al termine del vertice.

Intervistato ieri sera su La7, Saccomanni si è mostrato più vicino alle posizioni di Pd e Scelta civica quando ha specificato che “qualche forma di tassazione sulla proprietà immobiliare dovrà rimanere”.

Il ministro ha escluso la necessità di una manovra correttiva e ha ribadito l’intenzione di trovare almeno i 2 miliardi necessari per rimandare al 2014 l’aumento dell’Iva previsto dal prossimo luglio.

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