May 2, 2013 / 7:30 AM / 5 years ago

Btp in rialzo su aspettative taglio tassi Bce, caccia a rendimenti

MILANO (Reuters) - Obbligazionario italiano in rialzo stamane, sostenuto dalle attese di un taglio del costo del denaro da parte della Bce, rinvigorite dai dati poco confortanti riguardo l’andamento dell’attività del settore manifatturiero della zona euro.

Btp, spread su Bund invariato a 269 pb in primi scambi. REUTERS/Thierry Roge

“L’attività sul mercato non è enorme, ma anche stamane abbiamo visto compratori, un po’ su tutte le scadenza. Chiaramente le attese di un taglio dei tassi della Bce stanno dando supporto”, dice un dealer.

L’istituto centrale europeo, che riunisce stamane il consiglio di politica monetaria mensile a Bratislava, comunicherà le proprie decisioni sui tassi di interesse alle 13,45.

A sostegno delle attese del mercato per un allentamento del costo del denaro, attualmente al minimo storico dello 0,75%, la netta frenata dell’inflazione - che ad aprile si è portata all’ 1,2% nella zona euro, il minimo da tre anni - e il deterioramento dei principali indicatori di crescita economica.

Ultimo in ordine di tempo, l’indice Pmi manifatturiero della zona euro, che, pubblicato stamane, ha segnato un minimo da quattro mesi [ID:nL6N0DJ1CT].

La Bce, dunque, potrebbe fornire un ulteriore contributo all’orientamento decisamente espansivo delle principali banche centrali mondiali, che nelle ultime settimane ha fatto scattare tra gli investitori la cosiddetta ‘caccia al rendimento’ e ha alimentato l’appetito verso i periferici della zona euro.

Ieri, giornata in cui le principali piazze europee erano chiuse per la festitività del Primo maggio, la Federal Reserve, confermando l’attuale orientamento espansivo, si è detta pronta ad aumentare gli acquisti di governativi, che procedono al ritmo di 85 miliardi di dollari al mese, per proggere l’economia.

“Le banche centrali di Giappone e Stati Uniti continueranno nei prossimi mesi a inondare il mercato di liquidità. L’esigenza degli investitori è farla rendere, e questo spiega perchè i biond periferici sono particolarmente richiesti. Dalla Bce potrebbe arrivare un ulteriore segnale in questa direzione”, dice un secondo operatore.

Il rendimento del decennale italiano è sceso fino a 3,835%, nuovo minimo da fine ottobre 2010, e intorno alle 12,00 segna 3,866% da 3,898% del finale di seduta di martedì.

Il differenziale con l’analoga scadenza del Bund - che resta sostenuto dalle deboli prospettive dell’economia ma sembra aver esaurito lo slancio a sua volta ricevuto nelle ultime sedute dalle aspettative di un taglio dei tassi, è sceso fino a 262 punti base, nuovo minimo dal 1° febbraio, e a metà seduta si attesta a 265 punti base dai 269 punti di martedì sera.

Se la Bce dovesse effettivamente operare un taglio dei tassi, i rendimenti dei Btp potrebbero spingersi anche oltre i minimi segnati in mattinata

POLITICA SULLO SFONDO Sul fronte politico, il neo premier Enrico Letta ha terminato stamane il tour europeo, incontrando il presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso.

Letta ha ribadito l’impegno di Roma a perseguire l’obiettivo di un bilancio strutturale in pareggio per quest’anno e a rispettare il limite nominale del 2,9%, nonostante alcuni settori della composita maggioranza che sostiene il nuovo esecutivo - in testa il Pdl di Silvio Berlusconi, che ha posto come irrinunciabile anche l’obiettivo dell’abolizione dell’Imu - premono perchè vengano rinegoziati gli obiettivi concordati con Bruxelles [ID:nL6N0DJ1AF].

Ma le prime frizioni politiche all’interno del nuovo governo, nato dopo due mesi di stallo politico elettorale, non sembrano al momento preoccupare i mercati.

Intervenendo alla presentazione del rapporto semestrale Ocse sull’Italia, il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni ha sottolineato come l’uscita dell’Italia dalla procedura d’infrazione per deficit eccessivo - che Bruxelles dovrebbe ufficializzare a fine maggio - aprirebbe anche la strada all’allentamento del vincolo del Patto di stabilità interno per i cofinanziamenti nazionali dei fondi strutturali comunitari che sono ancora da spendere per il periodo 2013-2015.

Un ‘tesoretto’ da 12 miliardi che potrebbe essere utilizzato, ha spiegato il ministro, per stimolare gli investimenti produttivi.

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