30 aprile 2013 / 07:23 / tra 4 anni

Borsa Milano chiude debole, pesante Fiat Industrial dopo trimestrale

Operatori a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

MILANO (Reuters) - Dopo l‘euforia della vigilia Piazza Affari riprende fiato e chiude in territorio negativo, penalizzata dai realizzi e da un dato statunitense inferiore alle attese che ha indebolito anche le altre borse europee.

L‘indice Pmi Chicago di aprile ha deluso le aspettative con una lettura di 49,00, che segnala contrazione, da 52,4 di marzo, allungando un‘ombra sulle prospettive di ripresa globale.

Sul listino milanese pesa anche il deciso ribasso di Fiat Industrial sulla scia di risultati trimestrali più deboli del previsto.

L‘indice FTSE Mib - che si era portato durante la seduta oltre quota 17.000 punti, livello che non si vedeva dal 4 febbraio scorso - archivia la giornata con un ribasso dello 0,96% e l‘AllShare arretra dello 0,77%. Volumi nel finale per un controvalore di circa 2,1 miliardi di euro.

In Europa il benchmark FTSEurofirst 300 cede lo 0,2% ma Francoforte riesce a difendere il segno più (+0,5%).

* In calo del 5,3% con volumi vivaci FIAT INDUSTRIAL, che ha chiuso il trimestre con dati più deboli delle attese e ha rivesto al ribasso le previsioni sul 2013.

* FIAT non rialza la testa dopo le vendite piovute ieri in seguito alla pubblicazione dei risultati del primo trimestre e perde un altro 2% circa. In rosso anche EXOR, -4,8%. Il settore auto europeo è moderatamente debole.

* Sul fronte opposto corre FINMECCANICA, in testa al FTSE Mib con un progresso superiore al 3% e scambi sopra la media. Banca Akros cita come notizia positiva le indiscrezioni stampa odierne secondo cui la Corte dei Conti statunitense non avrebbe nulla da obiettare al proseguimento della gara per rinnovare la flotta degli elicotteri presidenziali Usa. La controllata di Finmeccanica AgustaWestland è già iscritta alla gara con il partner Northrop Grumman.

* Buoni rialzi anche per PARMALAT e STM.

* Generalmente deboli le banche, galvanizzate ieri dalla formazione del governo guidato da Enrico Letta. POPOLARE MILANO è piatta, UNICREDIT e INTESA SANPAOLO cedono più di un punto percentuale. Euforica ieri, nella giornata dell‘assemblea, MONTEPASCHI perde oggi l‘1,6%. Il comparto in Europa avanza dello 0,5% circa.

* Fuori dal paniere principale prosegue invece la corsa di CARIGE.

* GENERALI poco sotto la parità nella giornata dell‘assemblea.

* Prese di beneficio su LUXOTTICA, che ieri a borsa chiusa ha annunciato risultati trimestrali sostanzialmente in linea con le attese.

* Realizzata anche LOTTOMATICA, nonostante Citigroup ne abbia incrementato il target price.

* Denaro su IMPREGILO con +2,7%. Il gruppo ha annunciato il ripristino del flottante: in una prima fase Salini scenderà poco sotto il 90% del capitale per mantenere la società quotata a Piazza Affari, mentre un flottante più consistente sarà ricreato dopo la fusione tra i due gruppi.

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