30 aprile 2013 / 07:23 / 5 anni fa

Btp in rialzo, tasso decennale a minimi da 2010 in attesa Bce

MILANO (Reuters) - Mercato obbligazionario italiano in rialzo a metà seduta, con il rendimento del decennale sui minimi da due anni e mezzo, a conferma dell‘attegiamento positivo nei confronti del debito italiano.

Trader in una sala operativa. REUTERS/Brendan McDermid

Gli investitori, tuttavia, appaiono poco propensi ad aprire nuove posizioni alla vigilia della pausa festiva del primo maggio e in vista della riunione del comitato di politica monetaria della Banca centrale europea in agenda giovedì.

“Il sentiment resta positivo, abbiamo visto degli acquisti sia da clienti italiani che da esteri, ma non c‘è molta voglia di muovere i portafogli, visto che domani il mercato è chiuso, giovedì ci sarà la riunione della Bce”, dice un dealer di una banca italiana specialista.

Intorno alle 12,20 il rendimento del decennale italiano scende al 3,889% da 3,956% di ieri sera, sui minimi dalla fine di ottobre del 2010. Lo spread, con l‘analoga scadenza del Bund, si attesta a 270 punti base dai 273 punti base della chiusura, vicino ai minimi da inizio febbraio.

Con il voto di fiducia al Senato, il nuovo governo guidato da Enrico Letta, frutto di un accordo tra Pd, Pdl e Scelta Civica - che ha posto fine a uno stallo politico post elettorale durato due mesi - entrerà nel pieno delle sue funzioni. Il neo premier volerà nel pomeriggio a Berlino, per incontrare la cancelliera Angela Merkel.

“Letta è stato rassicurante. Ha dato al governo una prospettiva di vita ragionevele, 18 mesi, e ha segnalato la volontà di dare, per quanto possibile, spazio a misure che allentino un po’ il rigore dei conti, all‘interno dei vincoli europei. Era quello che il mercato si aspettava”, dice un secondo operatore.

SUPPORTO DA ATTESA TAGLIO TASSI BCE

Di fondo, i Btp, insieme all‘intero comparto dei periferici europei, restano supportati dalla caccia al rendimento innescata dall‘orientamento ultra-espansivo delle banche centrali.

Orientamento che il comitato di politica monetaria della Federal Reserve, al via stasera, dovrebbe confermare, a fronte di una crescita economica che gli ultimi dati hanno evidenziato essere tutt‘altro che sostenuta.

Una mossa espansiva potrebbe arrivare anche dalla Banca centrale europea, che giovedì, alla luce del marcato rallentamento dell‘inflazione, dovrebbe, nelle attese del mercato, operare un taglio del costo del denaro, attualmente al minimo storico dello 0,75%.

“Evidentemente le aspettative di un taglio dei tassi da parte della Bce fornisce supporto, non solo ai Btp, ma a tutto l‘obbligazionario europeo, in particolare periferico, dove i rendimenti sono più appetitibili”, conclude un secondo operatore.

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