29 aprile 2013 / 07:33 / 5 anni fa

Italia, Moody's: mandato governo su riforme cruciale per affidabilità

MILANO (Reuters) - Il mandato del nuovo esecutivo italiano determinerà la sua capacità di affrontare le riforme strutturali di cui il Paese ha bisogno per migliorare la propria affidabilità creditizia.

Il presidente del Consiglio Enrico Letta. REUTERS/Max Rossi

Lo dice, in un‘intervista al quotidiano la Repubblica, Dietmar Hornung responsabile per i rating sovrani dell‘agenzia Moody’s che venerdì sera ha confermato il proprio giudizio sull‘Italia a Baa2, mantenendo l‘outlook negativo.

“Non abbiamo mai pensato che l‘Italia, come qualsiasi Paese, potesse restare senza governo. Il problema è che bisognerà verificare il mandato dell‘esecutivo appena insediato e quindi la sua capacità di affrontare le imponenti riforme strutturali di cui il Paese avrebbe bisogno per migliorare la propria affidabilità creditizia. Per ora la situazione resta difficile”, spiega l‘analista.

Per Hornung non è ancora possibile escludere che l‘Italia possa aver bisogno del supporto del Fondo Salva Stati e della Banca centrale europea, scenario che aprirebbe nuove incognite in termini di capacità di far fronte alle condizioni legate a tale supporto.

Mentre ieri mattina il nuovo esecutivo guidato dal presidente del Consiglio, Enrico Letta, giurava al Quirinale, un disoccupato di 49 anni ha aperto il fuoco davanti a Palazzo Chigi ferendo due carabinieri e una passante, con l‘obiettivo, come ha confessato ai magistrati, di colpire i politici.

L‘analista di Moody’s intravede come fattore positivo il fatto che sia stato raggiunto il surplus delle partite correnti che “rende relativamente più semplice pensare alla riduzione dello stock del debito. La quale può essere perseguita ora che i tassi sono più bassi della media storica, attualmente attorno al 4% rispetto al 4,8% degli utlimi cinque anni”.

Rispondendo alla domanda se avrà successo lo sforzo di Letta a proposito della rinegoziazione con Bruxelles dei tempi di rientro del rapporto deficit/Pil, Hornung ha detto: “Probabilmente qualche passo verso [...] un allineamento del rigore a parametri più equilibrati, alla fine ci sarà. Ma serve realismo: lo spazio fiscale per l‘Italia, voglio dire lo spazio per incrementare ulteriormente il debito, è fatalmente limitato da quel ‘quasi 130%’ di oggi, che arriverà al 133% entro due anni in uno scenario di crescita modesta”.

A proposito della situazione delle banche, l‘analista ha concluso che “le banche sono vulnerabili a ulteriori shock e sono oggi un elemento di pressione sul rating anziché di supporto alla ripresa”.

Oggi intanto il nuovo governo si presenterà alle Camere per la fiducia. - Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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