26 aprile 2013 / 07:13 / tra 5 anni

Btp in tenuta in attesa governo Letta, occhi su aste medio lungo

MILANO (Reuters) - Chiusura poco variata per l‘obbligazionario italiano, con gli investitori che guardano alle aste a medio lungo di lunedì, giornata in cui il presidente incaricato Enrico Letta, secondo quanto riferito da fonti a lui vicine, dovrebbe presentarsi alle Camere per pronunciare il discorso programmatico.

Traders a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

“In mattinata qualcuno ha provato a vendere un po’, poi abbiamo visto di nuovo compratori. Nel complesso, davvero pochi scambi. Credo che quando il nuovo governo vedrà la luce, vedremo anche i tassi riportarsi sui minimi visti in settimana”, dice un dealer da Milano.

A suggerire agli investitori una certa cautela la notizia che la Bundesbank ha inviato alla Corte Costituzionale tedesca un report in cui vengono sottolineate le criticità dell‘Omt, il piano di acquisto bond della Bce, in vista di un‘audizione pubblica prevista a giugno.

“Certamente le notizie dalla Germania hanno un po’ pesato, ma d‘altra parte a Roma si stanno facendo passi avanti verso il nuovo governo”, prosegue il dealer.

Intorno alle 17,25 il rendimento del decennale italiano di riferimento ha galleggiato poco sopra la soglia del 4% e in chiusura di seduta si attesta a 4,073% da 4,064% del di ieri sera, dopo essere sceso fino al 3,90%, minimo da due anni e mezzo, mercoledì scorso.

Lo spread con l‘analoga scadenza del Bund in chisura si attesta a 286 punti base dai 282 del finale di seduta di ieri in allontanamento dal minimo da oltre due mesi - 265 punti base - segnato sempre mercoledì.

Smaltita l‘asta dei Bot semestrali, collocati a 0,503%, tasso più basso mai pagato dal Tesoro dalla nascita dell‘euro, le attenzioni degli operatori si concentrano sul collocamento a medio lungo di lunedì, quando il Tesoro metterà sul piatto fino a 6 miliardi di titoli a cinque e dieci anni.

Nel dettaglio verranno offerti 2-3 miliardi del decennale 2023, che sul secondario offre un rendimento di 4,115%, e 2-3 miliardi del Btp cinque anni giugno 2018, che sul mercato in chiusura quota 3,003%.

L‘asta, secondo gli analisti, dovrebbe trovare un buon supporto, complice la caccia ai rendimenti innescata dall‘orientamento ultraespansivo delle banche centrali, in testa quella giapponese.

“Certamente la prospettiva della tornata d‘asta lunedì ha messo un po’ di pressione sulla curva italiana nella seduta di oggi. Si spiega così anche la migliore perfomance della Spagna”, nota un secondo operatore.

Madrid ha guadagnato qualche punto di spread sull‘Italia nel tratto a dieci anni, riducendo il divario a 22 punti base dai 26 di ieri sera.

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