25 aprile 2013 / 07:15 / tra 4 anni

Btp, proseguono prese beneficio, scambi sottili, spread in area 285

Euro in banconote da diversi tagli. REUTERS/Kacper Pempel

MILANO (Reuters) - Nuovo rallentamento per l‘obbligazionario italiano, reduce dal rally che ha contraddistinto le ultime sedute fino a ieri complice lo scioglimento - almeno parziale - dell‘impasse politica e aperture più o meno velate alla prospettiva di un taglio Bce.

Mentre il tasso sul decennale novembre 2022 si porta oltre a 4,12%, il premio di rendimento Btp su Bund balza fino in area 290 punti base tra scambi dal volume ridotto dal clima festivo.

“Il mercato è molto sottile e bastano pochi ordini a muoverlo: da ieri, dopo la schiarita sul fronte politico interno e secondo il classico schema ‘buy on rumors, sell on news’ sono partiti i realizzi” sintetizza un operatore.

In caduta di quasi un punto pieno e pericolosamente vicino al supporto di 114 il futures giugno sul decennale Btp, dopo un “double top” sui grafici.

Contribuisce ad appesantire il mercato italiano anche l‘attesa dei prossimi appuntamenti con le aste di fine mese.

Le prese di beneficio più consistenti sono infatti partite nella tarda mattinata di ieri, dopo il successo del collocamento del Ctz assegnato al rendimento minimo dall‘introduzione dell‘euro.

L‘appuntamento è ora domani con 8 miliardi di Bot semestrali 31 ottobre 2013, contro i 9,2 miliardi in scadenza.

Collocato a 0,83% nell‘asta di fine marzo - scrive una nota dell‘ufficio studi UniCredit a cura di Elia Lattuga - l‘ultimo Bot a sei mesi 30 settembre offre sul secondario un rendimento in area 0,35%, in caduta di circa mezzo punto percentuale nell‘arco di un singolo mese.

“In base al livello di rendimento dei Bot 14 ottobre 2013 e 2014, il nuovo sei mesi potrebbe essere prezzato in area 0,40/45%” scrive lo strategist.

“Se si guarda allo 0,48% del Btp di analoga scadenza - aggiunge - il rendimento potrebbe attestarsi nell‘area più elevata del range 0,4/0,5%”.

Intorno alle 12 sul mercato grigio il semestrale in asta domani è indicato a 0,475%.

Tornando alla prospettiva di misure espansive da parte dell‘Eurotower, mentre si avvicina il prossimo consiglio il 2 maggio a Bratislava e il dibattito europeo ferve, dopo gli ultimi deludenti dati tedeschi su Pmi e Ifo, arriva la doccia fredda di Angela Merkel, secondo cui per la Germania sarebbero più appropriati tassi più alti. [ID:nL6N0DC20V]

In linea alle indiscrezioni degli scorsi giorni, il ministero dell‘Economia tedesco ha portato da 0,4% a 0,5% la stima per la crescita di quest‘anno e confermato a 1,4% quella del 2014. [ID:nL6N0DC2G7]

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