April 23, 2013 / 7:13 AM / in 5 years

Btp in forte rialzo in attesa governo, fiducia in vista aste

MILANO (Reuters) - Rendimenti in netta discesa sul mercato obbligazionario italiano, che ha vissuto la seconda seduta consecutiva di rally, complice l’accelerazione verso la formazione di un nuovo governo impressa dalla rielezione di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica.

Trader a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

“Il clima è decisamente favorevole, c’è interesse da parte di clienti italiani e esteri, certamente l’evoluzione del quadro politico aiuta”, commenta un dealer da Milano.

“Le richieste maggiori si concentrano sul tratto decennale. La tendenza è spostarsi sulle scadenze più lunghe, nell’area 10-15 anni. E’ un segnale di fiducia del mercato”.

Il tasso del decennale italiano si è portato sotto la soglia del 4% per la prima volta da due anni e mezzo, toccando un minimo di 3,894%, per poi terminare la seduta al 3,953% dal 4,085% del finale di ieri.

Il differenziale con l’analoga scadenza del Bund si è stretto fino a 265 punti base, minimo dal 14 febbraio, per poi chiudere a 270 punti base dai 286 punti di ieri sera.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano concluderà in serata un nuovo round di consultazioni lampo che - dopo due mesi di stallo - potrebbero portare già domani al conferimento dell’incarico di premier e alla formazione di un governo entro la settimana.

In campo ci sarebbero i nomi di Giuliano Amato, Sergio Chiamparino, Corrado Passera, mentre, per smentita dell’interessato, sembra non essere sul tappeto la candidatura di Matteo Renzi.

L’evoluzione del quadro politico ha dato ulteriore supporto a un mercato sospinto dall’orientamento espansivo delle banche centrali, in testa quella giapponese, e dalla prospettiva che la Banca centrale europea possa tagliare il costo del denaro alla luce dei deludenti numeri dell’attività economica della zona euro ad aprile.

“C’è tanta liquidità, e nei prossimi mesi ne arriverà ancora dal Giappone... la Bce potrebbe tagliare i tassi. Questo spinge a cercare i rendimenti dove c’è la possibilità di guadagnare qualcosa”, dice un secondo dealer.

CONTESTO FAVOREVOLE IN VISTA ASTE

Il clima di mercato si presenta dunque decisamente propizio per la tornata di aste di fine mese, che prenderà il via domani, quando il Tesoro metterà sul piatto fino a 2,5 miliardi del Ctz dicembre 2014 e fino a 750 milioni del Btpei 15 anni settembre 2023.

“In questo contesto, le aste sono uno sfogo per riallocare la liquidità tenuta per mesi nel cassetto, c’è da essere ottimisti”, commenta il secondo operatore.

Secondo una nota di UniCredit, ci sono buone possibilità che il Ctz in asta domani venga assegnato a un tasso vicino al minimo storico pagato dal Tesoro su questa scadenza, ovvero 1,26% nel 1999. Collocato a 1,746% nell’asta di marzo, il titolo in chiusura di seduta sul secondario offre un tasso di 1,271%.

A supporto dell’asta la liquidità proveniente dai rimborsi dei Ctz in scadenza, pari a 12,4 miliardi.

Stasera il quadro dell’offerta di fine mese, che comprende 8 miliardi di Bot semestrali in asta venerdì, sarà completato dai dettagli dell’emissione a medio-lungo che andrà in scena lunedì prossimo.

Sempre sul fronte del mercato primario, stamane la Spagna ha collocato 3 miliardi di titoli a 3 e 9 mesi, a tassi in netto calo. Il rendimento della scadenza trimestrale (0,15%) è risultato il più basso mai pagato da Madrid, che oggi ha guadagnato qualche punto di spread sull’Italia nel tratto a dieci anni, riducendo il divario a 34 punti base dai 43 del finale di seduta di ieri.

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