22 aprile 2013 / 07:26 / tra 5 anni

Borsa Milano in rialzo su attese nuovo governo, bene banche, Mediaset

MILANO (Reuters) - La conferma di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica e le attese di una sua azione rapida nella formazione di un nuovo governo appoggiato da una larga maggioranza spingono al rialzo Piazza Affari, anche se nel pomeriggio l‘intervento di qualche leggera presa di profitto riduce i maggiori guadagni registrati in giornata.

Un trader a lavoro durante una seduta di borsa. REUTERS/Brendan McDermid

I mercati dunque guardano con ottimismo al nuovo scenario politico che scongiura il rischio di un ritorno alle urne a breve, riflettendo questo maggiore clima di fiducia sulla riduzione dello spread Btp-Bund che si è stretto nelle prime battute della seduta fino a 280 punti base, nuovo minimo post-elettorale, per poi chiudere a 286 punti base dai 298 di venerdì sera.

“La reazione positiva del mercato, a nostro avviso, non è tanto dipesa dalla conferma del presidente uscente, ma dall‘attesa di un‘azione più rapida nella formazione del nuovo esecutivo, magari già entro questa settimana”, si legge in una nota di questa mattina di IG Markets.

Secondo l‘operatore di trading, tuttavia, “il sentiment dei mercati internazionali rimane fragile, causa le trimestrali e i dati macro deludenti” e questo, sul fronte dei mercati obbligazionari, “potrebbe continuare a mantenere il Bund ben comprato”.

Tornando invece sull‘azionario, l‘indice FTSE Mib - fanno notare i trader - ha già mostrato nelle ultime sedute performance migliori rispetto alle altre piazze europee evidenziando un recupero della borsa italiana rispetto al gap aperto dopo le elezioni di febbraio ma è necessaria nuova spinta per un movimento più convicente.

“Ora certo, il dubbio è sempre il solito: scontata in anticipo una risoluzione dell‘arrocco politico o solo anticipate le mosse in un trend che sta sempre più ponendo le basi per essere duraturo e importante?”, si chiede Banca Aletti nella newsletter diffusa questa mattina.

Il FTSE Mib termina con un rialzo dell‘1,66% dopo che nel corso delle seduta è arrivato a guadagnare fino al 2,3%. L‘Allshare ha chiuso a +1,48%, i volumi superano i 2,2 miliardi di euro.

In Europa il benchmark FTSEurofirst sale di un più modesto 0,13% con il +0,24% di Francoforte e le sostanziali parità di Londra e Parigi.

* A trascinare l‘indice milanese rispetto agli altri panieri europei sono principalmente i titoli finanziari sulla scia del buon andamento dello spread e il calo dei tassi dei titoli decennali.

Nella piega in acquisto sul settore spiccano i rialzi delle popolari UBI (+4,4%) e BANCO POPOLARE (+3,25%)e UNICREDIT (+2,7%) così come MEDIOLANUM (+4%). L‘intero settore bancario italiano sale nel complesso del 2,2% contro un indice europeo a +0,9%.

* Tra gli assicurativi in grande spolvero GENERALI (+5,15%), che beneficia anche di un upgrade a “overweight” di Barclays. [ID:nL5N0D91UN]

* Denaro anche su MEDIASET (+5,07%). Dopo le ultime elezioni il gruppo editoriale ha sempre beneficiato dei segnali a favore di un governo di larghe intese e sofferto quando invece si profilava l‘ipotesi di un esecutivo Pd-M5S, che avrebbe potuto più facilmente intervenire sul fronte regolatorio in modo penalizzante per il broadcaster controllato da Silvio Berlusconi.

* Tonici alcuni energetici come A2A (+4,9%), ENEL (+2,7%) e industriali con FIAT (+1,7%).

* TELECOM in linea con il mercato sale dell‘1,6% dopo una breve accelerazione a metà seduta sulla scia dei commenti di una fonte su Hutchison Whampoa secondo cui la società di Hong Kong non è interessata alla rete mentre per quel che riguarda la valutazione di 3 Italia, il miliardo e mezzo di euro citato da alcuni report è una cifra ragionevole. [ID:nL5N0D91UJ]

* Bene SAIPEM (+1,6%) che si è aggiudicata nuovi contratti offshore in America Latina. [ID:nL5N0D91RB]

* Recupera dai minimi PARMALAT (+1,5%) scivolata ampiamente in terreno negativo dopo che il Cda convocato d‘urgenza questa mattina ha deciso di ritirare il progetto di bilancio 2012 alla luce della sentenza del tribunale che ha imposto l‘immediata restituzione del controllo della Centrale del Latte di Roma al Comune. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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