19 aprile 2013 / 08:40 / tra 5 anni

Rcs, raggiunto accordo su esuberi Corsera, resta nodo periodci

MILANO (Reuters) - Rcs ha raggiunto nella notte un accordo con i giornalisti del Corriere della Sera sugli esuberi che prevede 70 uscite in quattro anni.

Lo dice un membro del Cdr del quotidiano.

“E’ stata siglata la prima parte dell‘accordo, quella sugli esuberi, mentre non è ancora stata raggiunta un‘intesa su altri punti come quello sull‘integrativo”, spiega.

“L‘accordo prevede 70 uscite in quattro anni a fronte di una richiesta di 110 esuberi in due anni. Di questi circa 30 sono pensionamenti in base all‘art.33 del contratto dei giornalisti (62 anni di età e 35 di contributi), le altre sono uscite su base volontaria (legge 416 sullo stato di crisi, con 58 anni di età e almeno 18 di contributi). Tutte e 70 le uscite saranno incentivate”, dice il rappresentante dei giornalisti aggiungendo che l‘intesa prevede anche, a fine biennio, la stabilizzazione di otto precari. Nel caso mancassero i fondi legati alla legge 416, le trattative dovrebbero riaprirsi.

Una seconda fonte vicina alla situazione spiega che l‘accordo raggiunto da azienda e Cdr dovrà essere sottoposto all‘assemblea dei giornalisti del Corriere, che dovrebbero scendere ora sotto le 300 unità. In base all‘accordo, “rimangono tutti i prodotti, non chiude nulla”. In sostanza il piano esuberi si suddivide in due bienni, legati alla durata degli stati di crisi, il primo fino a metà 2015 che prevede 37 uscite (raggiunte le quali scatteranno le otto stabilizzazioni), il secondo con 33 uscite previste.

Contando poi anche la parte, ancora oggetto di trattative, su ferie, collaborazioni, integrativo e altro, l‘obiettivo di risparmi previsto è di oltre 20 milioni, prosegue la seconda fonte. Trattandosi tutte di uscite volontarie, nel caso non si verificassero, l‘azienda prenderebbe altre strade per arrivare comunque al risultato di taglio costi, come l‘utilizzo della cassa integrazione o la solidarietà.

Reazione positiva del titolo in borsa - estremamente sottile e quindi sempre molto volatile - che, intorno alle 11,30, sale dell‘1,94% a 0,734 euro, sotto i massimi di giornata.

RESTA NODO PERIODICI, NON ESCLUSE CESSIONI SINGOLE TESTATE

Dopo che è già stato raggiunto un accordo alla Gazzetta dello Sport su 17 prepensionamenti ed è stata trovata un‘intesa, che sarà sottoposta a referendum, sui grafici del gruppo che coinvolge 270 dipendenti, sul fronte della riduzione del personale resta aperta solo la questione periodici.

Il piano di Rcs, che partiva con l‘obiettivo di 800 esuberi di cui 640 in Italia, prevede la cessione, o in alternativa la chiusura, di dieci testate periodiche. “Proseguono le trattative con due potenziali acquirenti, ma al momento le richieste sono eccessive”, dice una fonte. La cessione prevede infatti una dote, sul modello dell‘operazione di vendita di La7 a Cairo. Al momento sono in corso trattative con la concessionaria pubblicitaria di Prs di Alfredo Bernardini De Pace e con un altro soggetto, dice ancora la fonte che non esclude, per quanto ad oggi prematura, una terza via tra vendita in blocco e chiusura: la cessione di singole testate.

Claudia Cristoferi Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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