19 aprile 2013 / 07:45 / 5 anni fa

Btp positivi, attesa per Colle, spread 298, aumento funding gestibile

MILANO (Reuters) - Andamento positivo per il mercato obbligazionario italiano, supportato dalla caccia di rendimenti in un contesto di abbondante liquidità, garantita dall‘orientamento espansivo delle banche centrali, mentre si prospetta la possibilità che già da stasera, sul filo di lana, l‘Italia possa avere un nuovo Presidente della Repubblica.

Operatori a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

Basterebbero infatti una decina di voti da parte degli elettori del Movimento Cinque Stelle e di Scelta Civica per far insediare al Colle l‘ex presidente della Commissione Ue Romano Prodi, su cui convergeranno i voti del Pd e di Sel, mentre il centrodestra ha annunciato che non parteciperà al voto.

“Pochissimi scambi, il tono è rimasto comunque positivo per tutta la seduta. Certamente c‘è attenzione per la partita del Colle, ma al momento il driver del mercato sembra essere la caccia al rendimento”, dice un dealer da Milano.

Intorno alle 17,20 lo spread di rendimento tra Btp e Bund decennali si attesta a 298 punti base dai 302 del finale di seduta di ieri e il tasso del decennale italiano scende al 4,226% dal 4,253% di ieri.

Se anche la quarta votazione - ancora in corso - dovesse concludersi con un nulla di fatto, si proseguirà a oltranza domani ed eventualmente domenica.

“Chiaro che se alla riapertura dei mercati lunedì non dovesse esserci ancora un un Presidente della Repubblica, potremmo vedere un po’ di volatilità”, dice un secondo operatore.

AUMENTO OBIETTIVO FUNDING GESTIBILE

Intanto, dopo il successo dell‘emissione del Btp Italia, che ha permesso al Ministero dell‘Economia di raccogliere 17 miliardi in due giorni, si comincia nuovamente a respirare aria di aste.

Questa sera a mercati chiusi, infatti, verranno comunicati i quantitativi di Ctz e Btpei che verranno proposti agli investitori mercoledì prossimo, in quella che sarà la prima delle tre sessioni di collocamento di fine mese.

Secondo le previsioni di Intesa Sanpaolo dovrebbero essere annunciati 3 miliardi di Ctz (a fronte di 12,4 miliardi in scadenza a fine mese) e 1 miliardo di indicizzati.

A detta dei dealer e degli analisti, l‘aumento del livello delle emissioni previsto per quest‘anno di 35 miliardi di euro, annunciato dalla responsabilie del debito pubblico Maria Cannata per fare fronte all‘andamento dell‘economia peggiore del previsto e al pagamento dei debiti dello Stato verso le imprese, non è destinato a pesare sulla curva.

“In qualche modo ce lo si aspettava, non vedo grossi problemi nell‘assorbimento, la digestione tutto sommato agevole del Btp Italia è stata un buon segnale. D‘altra parte, c‘è davvero tanta liquidità e l‘esigenza di farla rendere, quindi non vedo problemi di supporto”, commenta un dealer.

Via XX Settembre, nell‘intento di allungare la vita media del debito, dovrebbe coprire le nuove esigenze aumentando l‘offerta annuale di titoli a medio lungo. Quest‘ultima si porterà complessivamente, secondo le stime contenute in una nota di UniCredit a cura di Chiara Cremonesi, a 230 miliardi di euro.

Avendo coperto già oltre il 40% di tale target, grazie alla raccolta anticipata compiuta nei primi mesi dell‘anno e al successo del Btp Italia, il Tesoro si trova molto meglo posizionato in termini di progresso del funding rispetto a un anno fa, quando aveva completato circa il 34%, evidenziano da UniCredit.

Anche in termini di offerta mensile, secondo gli analisti di Piazza Cordusio, la situazione sembra rassicurante. “Dall‘inizio di quest‘anno anno il Tesoro mediamente ha emesso 20 miliardi di euro al mese, senza contare il Btp Italia. Nel resto dell‘anno dovrà emettere 16 miliardi al mese”, scrive Cremonesi, che ricorda come da maggio dell‘anno scorso - quando il contesto di mercato era ben più pesante - l‘Italia ha gestito emissioni medie mensili per 18,5 miliardi.

“Tutto sommato - conclude la nota - l‘incremento delle emissioni sarà probabilmente gestibile, e ci aspettiamo che abbia un impatto limitato. In termini di rendimento, il successo dell‘asta del Btp Italia e la valutazione potenzialmente positiva del pagamento degli arretrati alle imprese potrebbe più che annullare l‘impatto derivante dall‘incremento dell‘offerta”, conclude la nota.

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