17 aprile 2013 / 15:55 / tra 5 anni

Btp in rialzo,spread appena sopra 300, si guarda a taglio Bce

MILANO (Reuters) - Chiusura di segno positivo per il mercato obbligazionario italiano, sull‘onda lunga del successo riscosso dal quarto Btp Italia, che in soli due giorni d‘offerta - ieri e lunedì - ha raccolto ben 17 miliardi di euro.

Biglietti da 500 euro. REUTERS/Lee Jae-Won

I rendimenti sulla carta italiana si sono riportati nel corso della seduta sui minimi dalle elezioni di febbraio anche se lo spread, complice una giornata positiva anche per i Bund, non riesce a bucare stabilmente quota 300 punti base.

“L‘Italia è partita con un certo tono questa mattina, poi la Germania ha recuperato grazie ad un‘asta di Bund decennali che è andata molto bene” spiega il trader di una delle maggiori banche milanesi. “Alla fine quello che ha dato slancio più di tutto alla carta core è stata l‘indicazione più o meno esplicita di un prossimo taglio dei tassi da parte della Bce”.

Il presidente della Bundesbank Jens Weidmann ha affermato oggi che la Bce, se nuovi dati economici lo giustificassero, potrebbe abbassare il costo del denaro [ID:nL5N0D43FF].

A fine seduta il differenziale di rendimento tra decennali italiani e tedeschi si attesta a 302 punti base, non distante dai 305 della chiusura di ieri e in risalita dal minimo di 293 di metà mattinata.

Parallelamente, in mattinata, il rendimento sul dieci anni italiano è scivolato sul minimo intraday del 4,22%, sui livelli del lunedì elettorale 25 febbraio.

“Io continuo a ritenere area 4,25% eccessiva per il decennale italiano, lo vedo in prospettiva sotto il 4%, anche se quota 300 di spread è una barriera abbastanza difficile da rompere, bisogna capire anche dove si muoveranno i rendimenti tedeschi” aggiunge il trader.

Il futures sul Bund ha toccato un massimo intraday verso fine seduta, proprio in scia alle parole di Weidmann, ma già il buon esito dell‘asta di decennali tedeschi di questa mattina aveva dato sostegno alla carta tedesca [ID:nL5N0D41RX].

BTP ITALIA E LIQUIDITÀ GIAPPONESE SOSTENGONO MERCATO

Il segnale di fiducia giunto dal collocamento del Btp Italia si va ad innestare in un passaggio già sostanzialmente positivo per tutto il debito della zona euro, compreso quello periferico. Sul mercato continua infatti a dominare una sorta di ‘effetto Giappone’, ovvero gli acquisti - reali ed attesi - da parte degli investitori orientali che cercano rendimenti più sostanziosi dopo l‘inaugurazione della nuova fase ultra espansiva della politica monetaria della Bank of Japan, che sta schiacciando verso lo zero i tassi sui governativi nipponici.

“Gli spostamenti della liquidità globale stanno dando sostegno alla periferia. C‘è stato poi il collocamento del Btp Italia e questo ha contribuito a mantenere il tono del mercato” spiega lo strategist di Icap Philip Tyson.

“Il quantitative easing in Giappone e la liquidità che si è rovesciata nel sistema stanno mettendo in secondo piano ogni preoccupazione sulla forza dell‘economia o sulla situazione politica in Italia, e per ora sembra che la cosa debba continuare” aggiunge lo strategist, in attesa dell‘inizio, domani, delle votazioni per l‘elezione del presidente della Repubblica.

Ieri Maria Cannata, reduce da incontri con gli investitori giapponesi, ha detto a Reuters di vedere possibile “un aumento cospicuo della domanda di titoli italiani da parte della regione asiatica a breve”, una volta definito il quadro politico. [ID:nL5N0D32E1]

Sul mercato, il rendimento del dieci anni giapponese trattava stamane in area 0,6% contro l‘1,23% della chiusura odierna del Bund a 10 anni.

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