16 aprile 2013 / 10:21 / tra 5 anni

Decomissioning nucleare, risorse per 6,5 mld, possibili 12.000 posti lavoro

ROMA (Reuters) - Per il decomissioning degli impianti e dei rifiuti nucleari saranno disponibili nei prossimi anni 6,5 miliardi di euro grazie al contributo previsto nelle bollette elettriche degli italiani.

Lo indica uno studio realizzato da Nomisma Energia per Sogin, la società statale che si occupa di smantellamento di centrali e bonifiche nucleari in Italia e all‘estero.

Secondo lo studio, le attività di decomissioning potranno produrre circa 12.000 posti di lavoro solo nell‘indotto diretto, con un picco tra il 2016 e il 2017.

La copertura dei costi viene dalla componente A2 della tariffa elettrica, che vale 1 centesimo di euro per chilowattora. Secondo lo studio questo comporta una spesa annua media per famiglia di circa 2 euro.

Dei 6,5 miliardi previsti, 1,7 miliardi andranno per lo smantellamento di 8 siti nucleari nazionali (con una forza lavoro di circa 1.000 persone l‘anno), 1,3 per la realizzazione del parco tecnologico e del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, su cui però non esiste ancora un progetto preciso di localizzazione.

Massimiliano Di Giorgio Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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