April 15, 2013 / 7:34 AM / 5 years ago

Borsa Milano negativa in chiusura, miste le banche, giù Fiat

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude la seduta odierna in territorio negativo, dopo aver oscillato a lungo sopra e sotto la parità senza una precisa direzione, influenzata dal calo del comparto auto e dal trend incerto delle banche, fra i settori peggiori anche in Europa.

Operatori di borsa a lavoro. REUTERS/Brendan McDermid

“Il trend del listino principale rispecchia quello che è l’andamento, poco chiaro, delle banche. Partite bene, si sono poi mosse in balia dell’incertezza per tutta la seduta. In generale nel comparto non c’è visibilità sugli utili e questo non aiuta il sentiment degli investitori” commenta un trader.

Alcuni operatori notano come in Italia l’attenzione resti comunque concentrata sull’elezione del Presidente della Repubblica, il che, a partire da giovedì, potrebbe dare una svolta alla situazione politica.

“Oggi comunque c’è stata poca convinzione sui mercati; nel dubbio sono prevalse le vendite” aggiunge il trader.

Il FTSE Mib perde in chiusura lo 0,96%, mentre l’Allshare scivola dello 0,99%. Volumi sottili per un controvalore di 1,6 miliardi di euro.

In linea il benchmark europeo, che lascia sul terreno lo 0,67%; anche gli indici di Wall Street muovono al ribasso.

* Le banche archiviano la seduta contrastate, con POP MILANO, MEDIOBANCA, INTESA SP, MPS in positivo con rialzi tra l’1% e il 2,5%, mentre scivolano UNICREDIT, BANCO POPOLARE, POP EMILIA, UBI, con cali tra lo 0,25% e l’1,25%.

* Tema costantemente positivo nella seduta è LOTTOMATICA, che guadagna il 2,26% forte del contratto vinto in joint venture dalla controllata Gtech per la gestione delle lotterie dello stato del New Jersey fino al 2029.

* A prevalere è in generale l’avversione al rischio, trend che si rispecchia nella flessione dei titoli più ciclici come quelli dell’automotive, dove FIAT lascia sul campo il 4,21%, FIAT INDUSTRIAL l’1,8% e PIRELLI il 3,13%, quest’ultima anche in scia al debole andamento delle vendite di Continental nel primo trimestre. Lo stoxx cede il 2,22%.

* Decisamente negativa anche TELECOM ITALIA a -3,23%.

* Resta a galla il settore difensivo delle utility, che si allinea al trend europeo: il comparto è l’unico caratterizzato dal segno più (+0,12%). Nel Ftse Mib sono positive A2A e TERNA. Vira in negativo sul finale di seduta ENEL.

* I timori per lo stato di salute dell’economia mondiale mettono sotto pressione le quotazioni del petrolio e i petroliferi. ENI perde l’1,12%, meno tuttavia dei concorrenti (-1,84%).

* IMPREGILO è positiva (+0,4%) dopo che l’Opa lanciata dal gruppo Salini ha ricevuto adesioni pari all’80,82% dell’offerta, portando il gruppo di costruzioni romano all’86,3% del capitale. Con l’offerta di acquisto e la conseguente riduzione del flottante, a partire dal 17 aprile Impregilo uscirà dall’indice Ftse Mib.

* Tra le mid cap, molto bene SARAS sull’annuncio che la russa Rosneft acquisterà il 13,7% della società dalla famiglia Moratti e lancerà un’Opa volontaria parziale sul 7,29% a 1,37 euro per azione. Secondo i trader oggi Saras si è mossa verso un prezzo di equilibrio, individuato intorno a 1-1,1 euro, tra la valorizzazione delle azioni oggetto dell’operazione e quella di mercato per la parte restante. Il titolo chiude a +6,71% a 1,0410 euro.

* Venduta RCS (-3,36%) che risente di un risultato in perdita per 509,3 milioni e della formalizzazione di un aumento di capitale fortemente diluitivo.

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